Android 9 Pie: il nuovo aggiornamento per i possessori di Xiaomi Mi A2 Lite

Foto di Davidlamma – Own work, CC BY-SA 4.0 – Link alla foto: clicca qui

Dopo aver abbattuto forti record mondiali di crescita, diventando, in soli 8 anni, il quarto produttore di telefonia mobile, in coda a Samsung, Apple e Huawei, l’azienda ha cominciato la scalata all’Europa e, da maggio di quest’anno, ha aperto il suo primo negozio nel nostro paese, nell’enorme centro commerciale di Arese, in provincia di Milano. Stiamo parlando di Xiaomi, il brand cinese che, con un fatturato di 15 miliardi di dollari, sino ad ora basato quasi totalmente sui mercati orientali, ha dunque iniziato anche la scalata del Vecchio Continente.

La forza del brand consiste nella sua capacità di produrre device ad alta tecnologia a prezzi molto competitivi: la strategia aziendale non è tanto realizzare utili sulle vendite, considerando che i margini i guadagno non superano mai il 5%, ma quella di vendere un sistema completo di servizi che fa leva sullo IoT, acronimo del concetto di Internet of things, l’estensione dei servizi di rete al mondo delle cose e degli oggetti concreti. È in quest’ottica che Xiaomi proietta i suoi guadagni stellari a lungo termine, puntando a programmi ed aggiornamenti software costanti e puntuali.

A tal proposito, vogliamo parlarvi del rilascio di Android 9 Pie per lo Xiaomi Mi A2 Lite, uno dei dispositivi di telefonia mobile più venduti in rete nell’ultimo Black Friday, complici il prezzo di vendita molto basso, e le ottime potenzialità che lo fanno considerare uno dei migliori smartphone Android in commercio.

Uscito sul mercato durante l’anno che sta per terminare, disponibile nei colori Nero, Oro e Blu, è un telefono low cost dalle prestazioni sopra la media grazie ai 3/4 GB di memoria RAM, 32/64 GB di memoria interna ed al processore Qualcomm Snapdragon 625 da 2GHz, 8 Core. Uno smartphone dal display da 5,84 pollici, ritenuta dagli esperti la dimensione ideale, che consente un buon uso anche con una mano soltanto, considerando sia le dimensioni (149,33 x 71,68 x 8,75 mm) sia il peso sostanzialmente leggero e maneggevole, di 178 gr. Il settore fotografico di Xiaomi Mi A2 Lite è formato da una doppia fotocamera, una principale da 12 Mp + 5 Mp con apertura F 2.2, e da una frontale da 5 Mp.

Il suo sistema operativo, basato sull’ultima versione di Android Stock, da fine novembre, ha iniziato a rilasciare il firmware (la sequenza di istruzioni) dell’ultima versione disponibile, e così, mentre alcuni possessori di smartphone da 500 € ed oltre stanno ancora aspettando l’aggiornamento del robottino verde Android nella versione 9 Pie, i possessori di Xiaomi Mi A2 Lite possono già scaricarlo ed installarlo. Come già avvenuto per il “fratello maggiore” Mi A2 qualche settimana prima, anche il Mi A2 Lite si aggiorna all’ultima major release del nuovo software, portando una versione stabile e priva di errori di programma (bug).

Come installare Android 9 Pie per Xiaomi Mi A2 Lite

L’aggiornamento comporta tutte le principali novità introdotte da Google, comprese quelle relative alla gestione della batteria e al risparmio energetico, al supporto per la radio FM così come per la navigazione in rete.

Il firmware è, ancora in questi giorni, in fase di rilascio e, pertanto, potrebbe capitare che lo smartphone non lo rilevasse immediatamente per il download. In ogni caso, per procedere con l’aggiornamento di Android 9 Pie, la prima cosa da fare è, senza dubbio, collegare lo smartphone ad una rete Wi-Fi. Eseguita la connessione, il passaggio successivo consiste nell’entrare in Impostazioni e verificare la disponibilità di eventuali aggiornamenti possibili. Se presente, procedere con l’installazione guidata, che può prevedere tempi diversi a seconda della rete.

Oltre ad Android 9 Pie, l’update comprende anche le patch di sicurezza relative al mese di novembre, garantendo in questo modo il cellulare al passo con i modelli della gamma Pixel. Il nuovo aggiornamento pesa 1067.7 MB (più di 1GB), ed è scaricabile mediante notifica OTA per tutti i possessori di tale dispositivo. Come abbiamo detto, considerate le dimensioni, è consigliabile sfruttare la connessione WiFi e, pur se la procedura è collaudata, è preferibile, come sempre in occasione di aggiornamenti e nuovi programmi, effettuare un backup dei dati personali.

Novità di Android 9 Pie

La nuova release del robottino verde prende il posto di Oreo, la precedente versione, la quindicesima del sistema e ottavo aggiornamento principale. Non a caso, la sua numerazione vede il n.9, affiancato dal nome del dolcetto (Pie = torta) scelto da Google per indicarla. Si tratta di una “major” release, che assicura una buona quantità di novità grafiche e funzionali, ed interessanti cambiamenti.

Uno di questi riguarda il supporto al notch (detto anche tacca o lunetta), vale a dire alla barra di navigazione e di stato, in quanto, dopo l’aggiornamento, le icone si organizzano in maniera intelligente ed automatica. Si tratta della banda nera che si trova nella parte superiore del display, dove alloggiano i sensori del telefono. La tendina delle notifiche, le finestre pop-up di sistema, i menù delle impostazioni presentano nuovi look, con angoli arrotondati e colori sgargianti, e si adattano allo stato e alle modifiche di sistema.

Risulta possibile, tramite un’apposita opzione, scegliere cosa deve fare il device nel momento in cui s’inserisce un cavetto nella porta USB, ma anche cambiare gli screenshot, acquisiti mediante un tool specifico, potenziato e integrato all’interno del sistema, reso più accessibile, con la possibilità di interagire con le app attraverso la schermata di multi-tasking, al fine di poter copiare e condividere testi e contenuti, senza dover accedere all’applicazione a schermo intero.

Il display mostra la carica residua in percentuale, e le impostazione del Wi-Fi presentano maggiori informazioni rispetto al sistema precedente. I quick toggle per l’attivazione rapida vengono indicati su pagine a scorrimento, e mostrano sulla parte superiore sia lo stato della sveglia che dei suoni. La batteria adattiva diminuisce i consumi e aumenta l’autonomia agendo sulla CPU, ma anche sulle app e sulla luminosità, in base ad alcuni parametri e all’utilizzo, tutto organizzato dall’intelligenza artificiale. Una nuova opzione consente di attivare la vibrazione, o di silenziare il telefono, premendo semplicemente insieme i tasti volume per accensione/spegnimento. Inoltre, le modalità notte e “non disturbare”, permettono di attivare stati per lo smartphone a riposo, nascondendo completamente le notifiche nella tendina. Infine, si rilevano nuove animazioni di sistema, un diverso suono di ricarica e un rinnovato sfondo predefinito, oltre ad altri vari ritocchi grafici in genere.

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