Whatsapp: come recuperare le immagini cancellate?

È l’applicazione di messaggistica istantanea più utilizzata nel mondo, una multipiattaforma per smartphone che, creata nel 2009 e compresa nel gruppo del colosso Facebook dal 2014, disponibile per Android, iOS e Windows Phone, dal febbraio 2016 ha ormai superato il miliardo di collegamenti: inequivocabilmente, stiamo parlando di WhatsApp. Altrettanto indiscutibile è uno degli utilizzi più comuni degli utenti di WhatsApp, vale a dire la condivisione di immagini e video, oltre che di qualsiasi altro tipo di documento presente sulla memoria dello smartphone.

Il risultato è che in pochissimo tempo, in base alla connessione, ma comunque mai oltre una manciata di secondi, è possibile scambiarsi, nelle varie chat fra utenti, foto di ogni occasione, collegamenti a pagine internet, Gif, video recuperati dalle rete o scaricati dal proprio telefono, e molto altro. Ma…cosa succede se, inavvertitamente o pur volendolo, si cancella un invio contenente una foto che, in seguito, ci pentiamo di avere perduto e vorremmo recuperare?

La Versione Beta di WhatsApp

Dobbiamo sapere che tutti i contenuti trasmessi con l’app di messaggistica vengono salvati momentaneamente sui server a cui WhatsApp fa capo nel mondo, sino a quando un utente non effettua il download. Infatti, dopo aver scaricato foto e/o video, l’app li elimina dai propri server per non sovraccaricarli. O, per lo meno, fino a poco tempo fa era così, tanto che, se per errore si fosse cancellata una foto ricevuta, per esempio, 60 giorni prima, non sarebbe stato possibile recuperarla.

Le cose, però, stanno cambiando in quanto, da un paio di mesi, anche grazie alle lamentele ricevute dagli utenti, e comunque fedele alla politica di soddisfacimento del cliente e miglioramento delle prestazioni, l’applicazione, sia per i clienti Android che per iOS, prevede una versione beta  che fornisce aggiornamenti del software, in anteprima, a una ristretta cerchia di utenti, in grado di valutare le nuove funzionalità e richiedere loro un riscontro in merito.

In questo caso, la novità sta nel fatto che, con tale aggiornamento, il numero dei fruitori che può accedere alla versione beta è molto più elevato del solito e, per poterla provare, è sufficiente seguire questo breve percorso guidato. Per prima cosa, è necessario accedere allo Store e scaricare Testflight, un’App che si occupa di gestire, in maniera corretta, l’installazione di versioni preliminari di ogni genere di software, non soltanto di Whatsapp, e che è usata spesso dagli sviluppatori per diffondere versioni alternative del proprio software.

Una volta installata Testflight, è necessario iscriversi alla versione beta di WhatsApp, in modo che la piattaforma preliminare dell’app possa arrivare direttamente sullo smartphone. Può capitare che il link rimandi indietro, in quanto i numeri disponibili potrebbero essere già terminati: con un po’ di pazienza si può riuscire, superando l’ostacolo del sovraffollamento grazie al fatto che, spesso, molti utenti provano la versione beta e poi tornano alla precedente, lasciando “liberi” altri accessi.

Funzionalità per il recupero immagini cancellate

Con la versione beta di WhatsApp, (che comunque oramai dovrebbe essere disponibile a livello diffuso ufficiale), la funzionalità del recupero immagini ha avuto delle modifiche: nel caso in cui un file (foto, immagini, video, ecc.) inviato sulla piattaforma, sia stato scaricato, è ora possibile effettuare il download, anche dopo 3-4 mesi. Grazie al nuovo aggiornamento, il sistema di archiviazione delle immagini inviate tramite utenti è cambiato, tanto che viene consentito il loro recupero dopo averle eliminate dal proprio device, semplicemente facendo scorrere la chat fino al momento in cui è stata ricevuta (o anche inviata) una determinata foto, per selezionarla e scaricarla ancora sul cellulare, rendendola così di nuovo visualizzabile sia in chat sia nella galleria fotografica. La procedura è davvero semplice, poiché è soltanto necessario ritrovare l’immagine all’interno della prima conversazione in cui è stata scambiata, cliccarci sopra e, nel giro di pochi istanti, si può rivedere al massimo della sua risoluzione.

WhatsApp, di fatto, in questa versione, ha ampliato la gestione dello spazio d’archiviazione dei suoi server, per consentire un archivio maggiore, senza cancellare le immagini dalla piattaforma. Recuperarle è così molto semplice: precedentemente, l’unico modo per sperare di riaverle era sfruttare la funzione di backup proposto dalla stessa applicazione, metodo utilizzabile peraltro ancora oggi, senza però una garanzia al 100%, ed inoltre non realizzabile se l’immagine risulta depennata da molto tempo.

Peraltro, ovviamente, affinché l’operazione backup vada a buon fine, è necessario che l’ultimo salvataggio dati di WhatsApp (in Google Drive se con Android, oppure in iCloud con iOS) sia antecedente alla data in cui sono state eliminate le foto da ripristinare. Per verificare tale tempistica, è necessario avviare l’applicazione, cliccare su Impostazioni, a seguire selezionare Chat e, di seguito, Backup delle chat: la data è quella indicata nella sezione Ultimo backup.

Se quest’ultima precede il giorno di cancellazione delle immagini, bisogna resettare e poi successivamente ripristinare l’app dallo smartphone, come se si installasse WhatsApp per la prima volta, accettando, dopo la verifica del numero di telefono, la proposta di ripristinare le chat dei backup precedenti. In questo modo, vengono ripristinate tutte le vecchie conversazioni, comprese le foto mentre, (attenzione!), com’è ovvio, non sono riportate, e risultano dunque perdute, quelle successive alla data dell’ultimo backup indicato precedentemente.

App per recuperare immagini eliminate da WhatsApp

In alternativa al backup e/o alla versione beta, è comunque possibile recuperare foto cancellate anche utilizzando app o programmi per il ripristino dei dati eliminati. Vediamo qualche soluzione alternativa per rimediare agli errori (o ai ripensamenti) …

  • DiskDigger: un’app semplicissima, disponibile gratuitamente sul Google Play Store, quindi solo per Android, che consente di recuperare foto e file JPEG e PNG. Esiste anche una versione a pagamento, la Pro (€ 3,37), con la quale è possibile accedere anche ad altre estensioni
  • EaseUS MobiSaver Free: per ritrovare immagini su iOS, non è sufficiente una semplice applicazione, ma è fondamentale installare un programma specifico direttamente sul pc, ed EaseUS MobiSaver Free, disponibile anche per Windows, è uno dei più utilizzati nella versione gratuita. Per avere accesso a tutte le sue funzionalità, però, bisogna acquistare la licenza del software.

Undeleter: altra app esclusivamente per Android, che ha necessità, come DiskDigger, del root (dall’inglese “radice”, un processo che deriva dai sistemi Linux e che, applicato su Android, consente di ottenere un accesso senza limiti al sistema, anche per modificarlo a proprio piacimento, come un amministratore). Disponibile sia gratis che a pagamento (€ 2,75), in quest’ultima versione per recuperare, oltre alle foto, video e altri file.

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