Videosorveglianza senza fili in casa, tutto quello che devi sapere

I sistemi di videosorveglianza sono una tecnologia indispensabile per chi desidera o necessita di un controllo totale sulla propria abitazione o edificio.

Fortunatamente le nuove tecnologie ci dispongono della massima efficienza con la massima comodità. Parliamo di un sistema di videosorveglianza wireless, quindi libero da fili e cavi elettrici.

Utilizzare un impianto wireless anziché a cavi consente di migliorare anche esteticamente l’ambiente in cui è installato il sistema.

Inoltre, per quanto riguarda la sicurezza esso consente una protezione maggiore contro tentativi di blocco del sistema da parte di esterni e non autorizzati.

Per utilizzare efficacemente determinati dispositivi è indispensabile sapere che la videosorveglianza è regolata da norme per la protezione della sicurezza, privacy e trattamento dei dati personali.

In fine, può essere utile usufruire di determinate agevolazioni. Dal 2016, infatti tutti i privati possono ricevere rimborsi statali se interessati ad acquistare un sistema di videosorveglianza.

Continua a leggere l’articolo per conoscere approfonditamente tutto ciò che occorre sapere se si vuole installare un sistema di videosorveglianza, in particolare wireless.

Cos’è la videosorveglianza wireless?

Mettere al sicuro la propria famiglia oppure i propri dipendenti è una necessità comune e un’esigenza a cui fortunatamente si può far fronte grazie a tecniche sempre più innovative.

Negli ultimi anni sono stati sviluppati sistemi all’avanguardia, grazie ai quali è possibile, tramite telecamere e monitor, avere una panoramica generale su tutta l’area “sensibile”.

Le telecamere di sorveglianza possono essere installate all’interno di un’abitazione, un ufficio e qualsiasi altro spazio in cui è necessario.

in particolare, la videosorveglianza wireless è sistema di sorveglianza dotato di schermi per la supervisione di un edificio. la sua caratteristica principale è l’assenza parziale o totale di cavi elettrici: generalmente le telecamere sono collegate ai monitor via cavo.

Il sistema si collega ad una rete wireless sfruttandone le onde radio.
Così può sembrare qualcosa di estremamente difficile e complesso. In realtà, non parliamo di nulla di particolare e sconosciuto. Il sistema, semplicemente, si collega esattamente come fanno i nostri smartphone alla rete wi-fi. Gli impianti di sorveglianza sono una tecnologia estremamente all’avanguardia ma piuttosto semplice nell’utilizzo, fruibile e alla portata di tutti.

Gli impianti possono essere installati anche in maniera “fai da te”. Ma ogni situazione è differente e bisogna saper valutare quando è possibile e quando è invece necessario dover chiedere un consiglio esperto.

Questo articolo può aiutarti a valutare la situazione: Allarme casa senza fili: un antifurto veloce da installare

È importante garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro ma anche all’interno della propria abitazione e per farlo è sempre consigliabile affidarsi a mani esperte.

Tipologie di impianti di videosorveglianza

Ovviamente ogni esigenza necessita di una soluzione adeguata. Per rispondere ad ogni situazione esistono differenti tipi di sistemi di videosorveglianza:

Impianti a circuito chiuso

Comprendono telecamere specifiche in grado di connettersi ad alcuni monitor da cui è possibile osservare – a distanza- cosa accade in un dato ambiente.
Come già accennato generalmente le telecamere sono connesse ai monitor tramite cavi elettrici, ora, è possibile minimizzare ( o escludere) i fili utilizzando una tecnologia di videosorveglianza wireless.

Impianti con telecamere a lungo raggio

Negli ambienti più grandi è necessario installare telecamere che abbiamo un raggio visivo molto più ampio, per riuscire a cogliere soggetti anche distanti dalla telecamera.

Impianti di videosorveglianza condominiale

All’interno di un condominio può succedere, nell’interesse di tutti, di dover installare un sistema di sorveglianza. Utile in particolar modo per sorvegliare le aree comuni. Come vedremo in seguito gli impianti di sorveglianza sono regolati da specifiche norme sulla privacy che in questo caso potrebbero necessitare di qualche accorgimento in più.

Impianto a 4 telecamere

Gli impianti con 4 telecamere sono generalmente utilizzati per avere a disposizione il controllo di più ambienti contemporaneamente. I video possono essere visibili su quattro monitor differenti o su uno, a seconda delle necessità.

Impianti professionali

Chiaramente è possibile installare in maniera amatoriale qualche telecamera e connetterla a degli schermi. Purtroppo la qualità ne va a discapito. È possibile però spendere cifre modiche ed avere comunque una qualità ottima.

In alcuni casi, è necessario un sistema di videosorveglianza che sia professionale. Utilizzati soprattutto da professionisti e dalle Forze dell’Ordine, gli impianti professionali dispongono di telecamere con Megapixel IP e monitor che trasmettono immagini in Full HD IP, il tutto connesso ad eccellenti processori che permettono un’elaborazione veloce delle immagini ad altissima qualità. Le telecamere di questo tipo hanno un lungo raggio visivo e le immagini sono estremamente nitide anche nella visuale notturna.

Anche in questo caso è possibile evitare cavi elettrici utilizzando la connessione wi-fi, necessariamente molto potente e con la possibilità di navigare in remoto.

Negli ultimi anni grazie alle nuove tecnologie è frequente scegliere di utilizzare direttamente le telecamere presenti nella parte frontale dei portatili per catturare le immagini.

Per farlo basta installare un programma specifico per la videosorveglianza. È possibile attivare la registrazione video in qualunque momento ricevendo notifiche tramite e-mail o direttamente dalle applicazioni.

Maggiori informazioni sulle telecamere wireless le puoi trovare su: www.telecamerawireless.info

I benefici di un sistema di videosorveglianza wireless

Disporre di un sistema di videosorveglianza wireless significa fondamentalmente eliminare tutti i cavi elettrici che sono generalmente fonte di disordine e confusione.

Da un punto di vista estetico, il wireless rende l’ambiente più pulito ed ordinato. Il sistema di videosorveglianza spesso si trova all’interno di un’abitazione, anche molto lussuosa. Trovare dei cavi elettrici che spuntano fuori può non essere gradito.

Da un punto di vista pratico, non avere cavi elettrici significa rendere più semplice la manutenzione, anche fai da te.

In maniera del tutto autonoma è possibile far ripartire una connessione, spesso è molto più semplice di quanto sembra. A differenza del dover collegare in maniera esatta un numero sostanzioso di cavi i cui jack potrebbero essere differenti tra loro.

Un altro problema che comporta la connessione via cavo è il lavoro che precede l’installazione. Prima di farlo, infatti, è indispensabile un lavoro di progettazione e tracciatura dei percorsi che dovranno percorrere i cavi. Successivamente, durante l’installazione, potrà essere necessario fare interventi invasivi sulle mura domestiche.

Per quanto riguarda la rete wirelles non è previsto alcun tipo di lavoro murario.
L’istallazione, quindi, è sicuramente più agevole e veloce. I sistemi di questo tipo permettono un controllo a distanze più ampie, evitando i vincoli provocati dai cavi.

Le tecnologie wireless sono sicuramente più avanzate e garantiscono comodità maggiori.

Grazie ad esse infatti, è possibile tenere d’occhio la situazione anche se si è distanti. Si può connettere il proprio smartphone o PC al sistema e avere sotto controllo l’area in qualsiasi momento. Sempre e solo nell’interesse della sicurezza, evitando ogni tipo di violazione della privacy.

Punti critici della videosorveglianza wireless

La sicurezza è il punto centrale e un impianto più efficiente è necessario per preservare al meglio dei beni.

La videosorveglianza wireless necessita di uno specialista per poter essere installata, poiché è necessario inserire codici e blocchi, al fine di evitare che qualche malintenzionato disattivi il sistema. In un primo momento può sembrare meno semplice ma è certamente il modo più sicuro per evitare problemi.

Per disattivare il funzionamento è necessario conoscere il sistema e le password inserite. In un impianto di tipo tradizionale “via cavo” , purtroppo, basta tagliare i cavi elettrici esposti.

La qualità dei video, comunque, non dipende dalla tipologia di connessione via cavo o wireless. Dipende tutto da una serie di elementi come monitor, videocamere, processori e programmi (software) utilizzati.

La differenza sostanziale tra le due sta proprio nel grado di sicurezza che forniscono.

Il sistema wireless sembra essere più sicuro. Senza dimenticare che esso necessita di una buona connessione per non rischiare che la qualità delle immagini ne risenta.

Bisogna anche valutare se nell’area interessata ci sono barriere fisiche che impediscano la connessione o la rallentino.

I costi di un sistema di videosorveglianza

Iniziamo col premettere che ogni azienda, ogni brand, ogni tipologia di impianto ha caratteristiche proprie e i prezzi possono variare notevolmente da caso a caso.

È necessario valutare in base alle proprie esigenze e se necessario affidarsi ad esperti per trovare la soluzione migliore.

Per avere maggiori approfondimenti e consigli utili sulla scelta di un antifurto puoi leggere questo articolo:  Come scegliere un buon antifurto casa?

Vediamo una panoramica di prezzi per chiarirci le idee:

  • Per un kit semplice, abbastanza tradizionale che sia efficiente ma senza troppe pretese ha prezzi compresi tra i 40 ai 160 euro. Kit di questo tipo comprendono generalmente una sola telecamera.
  • Kit di videosorveglianza (wireless) con monitor, dotato di microcamera può avere un costo tra i 60 e 90 euro.
  • Per quanto riguarda una fascia di prezzo intermedia compresa tra i 170 e i 300 euro esistono impianti di video sorveglianza con due o quattro telecamere ad alta definizione e internet one-click.
  • I kit di video sorveglianza più professionali e sofisticati che vanno dai 500 ai 1000 euro.

Tutti i kit, dai più economici ai più costosi hanno prezzi variabili perché dispongono ognuno di una tecnologia differente.

Anche i kit più semplici possono avere svariate funzioni come la visione notturna, la videocamera motorizzata, impermeabile, disponibile a 4 canali ma anche una registrazione video in HD. È possibile raggiungere una buona qualità e ottenere un’ottima sicurezza senza ricorrere a spese eccessive e a impianti professionali.

I prezzi inoltre oscillano anche in base all’intero impianto, dalle singole telecamere ai monitor e se necessari ai software da utilizzare.

Chiaramente le fasce di prezzo salgono al salire della qualità. Da valutare, quindi, i propri bisogni per fare un investimento adeguato.

Le norme della videosorveglianza

La sicurezza è un diritto ma bisogna rispettare anche qualche dovere per evitare di violare delle leggi e incorrere in sanzioni molto alte.

L’8 aprile 2010 il garante della privacy ha emanato il nuovo provvedimento in materia di videosorveglianza.

La nuova normativa prevede la tutela della sicurezza ma anche la tutela della privacy e il trattamento sicuro dei dati personali. Nel rispetto di tutti i soggetti che transitano nelle aree di interesse delle videocamere.

Il provvedimento normativo si regge su quattro presupposti indispensabili da applicare per poter installare legittimamente il proprio impianto di sorveglianza:

  • Principio di liceità: anche l’installazione (fisica) e il montaggio di apparecchi audio e video deve essere a norma di legge. Utilizzando attrezzature certificate dall’ Unione Europea e nella massima sicurezza.
  • Principio di necessità: per poter installare un impianto è indispensabile che ci sia un reale bisogno di sicurezza, per prevenire concretamente potenziali pericoli. Per evitare eccessi e violazioni della privacy personale.
  • Principio di proporzionalità: gli impianti di videosorveglianza possono essere attivi solo se non si può disporre di misure di sicurezza meno invasive.
  • Principio di finalità: i motivi per cui si decide di installare un impianto di videosorveglianza devono essere espliciti e legittimi. L’utilizzo del sistema deve e può perseguire solo questi specifici motivi. È vietato l’utilizzo illecito delle immagini per non interferire con la privacy altrui. Non possono essere installati impianti di sicurezza per fini ludici o altri scopi non finalizzati a garantire la massima sicurezza.

L’impianto di video sorveglianza deve essere accompagnato da un cartello che avvisi della presenza delle telecamere. È necessario informare tutti coloro che si avvicinano o sono nei pressi della zona che si tratta di un’area video sorvegliata.

Prima di istallarlo è necessario richiedere autorizzazioni dall’Autorità Garante e verificare che sia tutto a norma di legge.

La normativa prevede anche regole sulla conservazione dei video e delle immagini. Le quali possono essere disponibili solo per motivi specifici e per non più di ventiquattro ore.

I tempi possono essere variabili solo per estreme necessità. In base alle festività e conseguente chiusura degli edifici o per particolari situazioni investigative, ovvero se il materiale va in possesso delle autorità giudiziarie.

Il mancato rispetto delle norme può portare al blocco momentaneo o definitivo delle riprese e al divieto di utilizzo delle immagini. Inoltre sono previste sanzioni pecuniarie anche molto salate.

Avere un sistema di videosorveglianza vuol dire anche rispettare i diritti di chi si trova ad essere ripreso.

Per quanto riguarda i dipendenti di un’azienda,ad esempio, è necessario garantire la loro sicurezza ma anche la loro privacy in qualità di individui e lavoratori.

Bonus videosorveglianza: detrazione al 50%

Il bonus di videosorveglianza è un’agevolazione introdotta grazie alla Legge di Stabilità per incrementare la sicurezza e cercare di diminuire la criminalità. Lo stato garantisce un rimborso parziale a chiunque decida di acquistare un sistema di videosorveglianza per la propria abitazione.

ll rimborso, però, è destinato solo ai i cittadini, escluse quindi società e attività commerciali. A questi soggetti lo stato concede, fino ad esaurimento risorse, un rimborso sulla spesa totale di un sistema di videosorveglianza.

Nello specifico, di seguito, presentiamo gli unici utenti privati cui spetta il bonus di sicurezza 2018:

  • Il proprietario dell’immobile
  • Il titolare del diritto di godimento
  • Il familiare convivente
  • Il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro
  • Convivente more uxorio – non proprietario dell’immobile

Tra il 2017 e il 2018 (disponibile fino al 31 dicembre 2018) è garantito un rimborso al 50% della spesa.

Per fruire della detrazione delle spese effettuate nel 2017 bisogna inserire le ricevute delle spese nelle dichiarazioni dei redditi 2018. Quelle effettuate nel 2018 vanno inserite nella dichiarazione dei redditi 2019.

Nel rimborso sono compresi i costi per tutto ciò che riguarda l’installazione. Dal sopralluogo, il progetto, l’installazione, le certificazioni e tutta la documentazione necessaria e ovviamente anche la spesa per gli strumenti come i monitor e le telecamere.

Cercare una soluzione per mettere al sicuro la propria abitazione, la propria azienda o qualsiasi altra struttura è più che legittimo. Fortunatamente, come abbiamo visto esistono diverse agevolazioni grazie alla presenza di tecnologie wireless e anche grazie alle agevolazioni statali.

Non dimentichiamo però che oltre alla nostra sicurezza sono importanti anche la privacy e la sicurezza dei dati personali nostri e altrui.

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