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La trionfale avanzata di Facebook non sembra conoscere limiti, con il social network che continua a guadagnare in ogni iniziativa intrapresa. Eppure dei guai si profilano per Mark Zuckeberg, che è alle prese con una causa legale iniziata da Paul D. Ceglia, che reclama per se almeno il 50% di Facebook.

Il team di Ceglia presenterà Mercoledì in se di di Corte, delle prove che vengono definite decisive per comprovare la richiesta del loro cliente. Se l’azione sarà approvato, i legali di Ceglia saranno dotati della autorità di accedere alla enorme mole di informazioni riguardo i primordi di Facebook ed il lavoro di Zuckeber, un tipo di analisi non gradita dalla compagnia che aveva in programma di lanciare la prima IPO (offerta iniziale al pubblico) durante il 2012, una operazione da 5 Miliardi di dollari.

Stiamo cercando di ottenere il permesso di accedere al pc di Mr. Zuckeberg quando questi era ancora uno studente di Harvard, ed accedere ad altre informazioni che potrebbero rispondere alla domanda su chi effettivamente possiede Facebook. Speriamo che la corte si pronunci per l’inizio del processo”, affermano i legali di Paul D. Ceglia.

Il primo scontro legale tra Facebook e Ceglia è avvenuto nel 2010, ed in quel periodo il Social Network ha bollato il suo antagonista come “un criminale, che ha perpetrato una azione di frode nei confronti delle corti federali e di Facebook”. Gli avvocati di Ceglia affermano di contro che le ragioni del loro clienti sono più che sufficienti per iniziare una azione legale, e che una Giuria dovrebbe effettivamente valutare le rivendicazioni e le prove che verranno presentate, come la corrispondenza email tra Zuckeberg e Ceglia, e sulla autenticità del contratto intercorso tra i due.

La probabilità più alta tuttavia sembra quella in cui Facebook paghi Ceglia per lasciare cadere l’azione, come è già avvenuto coni gemelli Winklevoss che hanno ricevuto 160 milioni di dollari per lasciare cadere le loro rivendicazioni sul possesso di Facebook. Mercoledì dunque sarà il momento in cui si avrà una idea più chiara delle accuse di Ceglia, e si deciderà se le sue pretese valgono effettivamente un processo che potrebbe cambiare gli equilibri del Social Network più popoloso e lucrativo mai esistito.

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