google_chrome_pubblicità

Google ha appena trovato un nuovo modo di propinare agli utenti la pubblicità, onnipresente e spesso invasiva, alla quale bisogna piegarsi nel momento in cui si utilizza un qualsiasi servizio web di Google. Nello specifico, il nuovo campo di battaglia è spostato su Google Chrome, il Browser di Google. Da qualche giorno infatti, è possibile accorgersi di una nuova serie di pubblicità che vengono spesso visualizzato al top della pagina di Chrome, dove ci sono le tab di navigazione.

Queste nuove pubblcità non cambiano il layout della pagina visualizzata, non pregiudicano la navigazione, e non vanno a sovrapporsi a quelle già esistente. Invece, appaiono in un riquadro giallo sulla sommità della pagina “new” di navigazione: per essere precisi, la si ritrova quando si genera una nuova pagina dalla quale attivare una nuova sessione di navigazione, e dove solitamente sono presenti i riquadri delle pagine favorite o più visualizzate, o le applicazioni web installate su Google Chrome, in base alle impostazioni che avete stabilito. Le pubblicità riguardano solitamente le iniziative di Google in vari ambiti, e che a causa della pulizia e semplicità della home page del motore di ricerca, devono trovare posto da un’altra parte. Non sono appariscenti e non lampeggiano, ma esistono e si trovano sempre presenti. Onestamente non si può biasimare Google per cercare di fare soldi, ed è anche da dire che un genere di pubblicità di questo tipo non è talmente invasivo da dovere scaricare addons appositi per poterle oscurare.

Tuttavia è una scelta che non è apprezzata da molti, e che potrebbe far dire ai detrattori che Google Chrome, quando è stato lanciato nel 2008, poneva se stesso come una alternativa leggera ed informale all’allora gigante Internet Explorer. Il modo in cui Google Chrome si pone verso i propri utenti, i messaggi di errori scritti in maniera colloquiale, e la possibilità di modificare il contenuto in maniera quasi sempre intuitiva, vede indebolirsi di fronte all’arrivo di nuova pubblicità in ogni istante di utilizzazione del browser. Quale che sia l’opinione degli utenti, è prevedibile che un tale genere di promozioni da parte di Google dei propri servizi non potrà che aumentare. Se questo esaspererà gli utenti a tal punto da cambiare browser di riferimento, considerando anche che le alternative sono molte e valide, è una preoccupazione di cui certamente Google tiene conto: vedremo cosa succederà.

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