Infatti non è tanto il sorpasso di Chrome che potrebbe portare al termine dello sviluppo di FireFox bensì un problema economico reale: sino ad ora è stato Google che dava circa l’85% degli investimenti utili a sviluppare il software. Tuttavia fra le due parti esisteva un contratto triennale che però è giunto alla naturale scadenza a Novembre e sino ad ora nessuno ha mai confermato un rinnovo e per questo motivo appare improbabile che le due aziende siano arrivate ad un accordo. E’ evidente, quindi, che Google non ha poi molto interesse a rinnovare questo contratto: perché mai dovrebbe destinare delle risorse per un software quando Chrome( browser proprietario) ha più mercato dello stesso FireFox? E’ quindi evidente che presto si annuncerà che non si è trovato un accordo fra le due parti.
A questo punto l’unica opzione per salvare il browser è quello di renderlo completamente open-source in modo che tutti coloro che vogliono contribuire allo sviluppo possano farlo e chissà mai che un prodotto del genere non possa rivaleggiare contro i grandi colossi ( Linux docet). Tuttavia ci vorrebbe molto tempo per riuscire a creare un prodotto open source davvero competitivo e nel frattempo Firefox potrebbe completamente scomparire in breve tempo dalla rete. Inoltre Firefox ha perso il proprio contratto in un periodo poco favorevole: Internet Explorer sta cercando di recuperare quote di mercato mentre Chrome si sta affermando sempre di più.
Qualcuno parla addirittura di un possibile salvataggio da parte di Microsoft ma bisognerà vedere quali possano essere gli interessi dell’azienda nei confronti del browser. Staremo a vedere anche se dispiace perdere un software di navigazione che sino ad ora si è rivelato veloce ed affidabile.

Ho sempre pensato che chi usa chrome è come una puttana