La scelta della password, o meglio delle password, per proteggere l’accesso ai servizi online che utilizziamo giornalmente come webmail client, accesso a dati bancari, e servizi web in generale, è un tema molto sentito e troppo spesso passato in secondo piano. Coloro che considerano una buona idea scegliere password semplici, così da ingannare chi pensa che una password debba essere necessariamente complicata, dovrebbe rivedere un momento le proprie convinzioni.
Chi per impegno giornaliero buca la sicurezza altrui attraverso il furto di password, o la loro deduzione, conosce perfettamente l’atteggiamento semplicistico degli utenti, ed è per questo che le prime password ad essere bucate sono proprio quelle più semplici: tanto per dare una idea, da poco è uscita la lista delle password più usate dagli utenti, ed in questa alle prime posizioni spiccano “password”, “123456”, “111111”. Anche l’idea di usare nomi di animali, nomi propri e date di nascita è da abbandonare definitivamente. La ricerca deve quindi mettere l’accento sul fatto che le password da usare devono essere complicate, difficilmente scovabili, e possibilmente assolutamente non collegate alla propria quotidianeità.
La password perfetta infatti dovrebbe consistere di una stringa di caratteri alfanumerici, che non costituiscono assieme alcun significato, ma che possa essere facilmente memorizzabile dall’utente. Una buona tecnica per ideare password di questo tipo è quello di scrivere una frase simbolo composta da un numero di parole superiore a 5, e poi considerare le prime (o anche le ultime) lettere di ciascuna parola. L’esempio tipico è il seguente:
“A me piace molto la cioccolata calda” che origina la password AMPMLCC .
Come è facile intuire, indovinare una sequenza del genere è praticamente impossibile, a meno che non si conosca l’esatta frase dalla quale viene originata, o l’ordine con il quale vengono scelte le lettere. Se a questo aggiungete qualche numero, si ottiene in maniera veloce e memorizzabile, una buona stringa alfanumerica che difficilmente verrà bucata. L’altro vantaggio di usare metodi mnemonici e combinatori di questo tipo, è quello di potere cambiare password per ciascun sito che ne necessita l’ideazione: basta cambiare frase per facilitare la nostra memoria, e la password risulterà sempre differente. Per il bene di inventario e per curiosità, ecco la lista delle 25 password più usate al mondo:
password
123456
12345678
qwerty
abc123
monkey
1234567
letmein
trustno1
dragon
baseball
111111
iloveyou
master
sunshine
ashley
bailey
passw0rd
shadow
123123
654321
superman
qazwsx
michael
football



