Come diventare programmatore informatico

Inserito in Capirci di più da il 18 gennaio

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Al giorno d’oggi il mondo dell’informatica e dei computer è in continuo sviluppo, la tecnologia continua ad evolversi sempre più e, quindi, la figura di un programmatore informatico diventa sempre più utile nelle aziende.

Ma chi è un programmatore informatico e cosa fa?

Il programmatore (in inglese developer) è un lavoratore professionista che, attraverso la relativa fase di programmazione, traduce o codifica l’algoritmo risolutivo di un problema dato nel codice sorgente del software da far eseguire ad un elaboratore, utilizzando un certo linguaggio di programmazione.

Che titoli di studio devo avere per diventare un programmatore?

Per diventare un programmatore al giorno d’oggi puoi intraprendere più vie di studio:

  1. Scegliere una scuola superiore ad indirizzo informatico per esser un perito informatico.
  2. Andare all’università prendendo una laurea triennale in Informatica.
  3. Procedere negli studi attraverso corsi online di programmazione, libri, ebook e molto altro che ti aiuteranno ad acquisire le giuste competenze.

Il programmatore si occupa di codificare un algoritmo risolutivo utilizzando un linguaggio di programmazione, ma prima di codificare un algoritmo in codice lui deve ragionare e capire come poter risolvere quel problema che gli si presenta.

Ed ecco che qui entra in gioco il famosissimo problem solving che ogni programmatore degno di nota deve avere, ovvero la capacità di saper analizzare un problema riuscendo ad individuare la soluzione migliore per risolvere il problema.

In linea generale siamo sempre stati abituati a vedere un programmatore come uno “smanettone” dietro un computer, un nerd, ma non è cosi. Nell’ambito della programmazione i campi su cui specializzarsi sono tantissimi: programmazione web, creazione software per PC, smartphone e tablet e molto altro.

Quali linguaggi di programmazione deve assolutamente conoscere un programmatore?

I linguaggi di programmazione sono tantissimi, impararli tutti verrebbe impossibile.
Bisogna solo fare chiarezza, capire quello che realmente vuoi fare e focalizzarti solo su ciò che preferisci e che ti serve nell’ambito lavorativo.

  • Se vuoi programmare a basso livello devi conoscere bene Assembly e il linguaggio macchina in base alla macchina per cui dovrai programmare ed iniziare a lavorare con i bit.
  • Se vuoi programmare ad alto livello c’è C++, Java, Python, Objective-C, NET Framework e tanti altri linguaggi, inizia con uno di questi e con il tempo approfondisci anche con la programmazione orientata agli oggetti, ormai fondamentale al giorno d’oggi.
  • Se vuoi programmare per il web devi conoscere PHP, Javascript, imparare i CSS e conoscere l’HTML (attenzione però l’html non è un linguaggio di programmazione ma un linguaggio di markup).

Quindi puoi ben capire che non posso dirti “studia Python piuttosto che PHP” oppure “studia Javascript piuttosto che NET Framework”, dipende sempre da quello che vuoi fare ed in che ambito vuoi lavorare.

Vuoi creare siti web dinamici? Inizia con PHP, ma non tralasciare i CSS che sono fondamentali per curare la grafica dei tuoi siti web.

Vuoi applicazioni per iOS e OS X? Devi scegliere Swift e Objective-C.

Vuoi creare software e giochi per Android? Io ti consiglio di iniziare a studiare Java.

Insomma, la lista è lunga, devi solo decidere ciò che vuoi fare e studiare ciò che più ti interessa.

Lavorare da solo o in un team?

In genere la domanda che tutti si chiedono è: “un programmatore lavora da solo o in un team?“.
Il lavoro da programmatore è visto da molte persone come un “lavoro da casa“, ti basta avere un laptop e lo puoi fare benissimo sul tuo divano di casa.
Ma non è sempre cosi, lavorare in solitario non è sempre molto conveniente, in primis non si hanno rapporti con altre persone, secondariamente perchè dieci teste (supponendo un team di 10 persone) sono meglio di una.

La maggior parte dei software che noi ogni giorno utilizziamo sono creati e sviluppati da team di programmatori, ognuno con il proprio compito ben preciso. Un solo programmatore per sviluppare un software completo al 100%, senza bug e con un’ottima usabilità ed un’ottima grafica ci metterebbe molto più tempo e risorse di un team che si applica per fare lo stesso software.

Ma poi dipende sempre da progetto e progetto, è chiaro che un progetto più semplice più esser sviluppato benissimo da una sola persona, ma resta il fatto che la maggior parte dei programmatori più bravi lavorano sempre in team. Ricorda, l’unione fa la forza.

Quanto si guadagna ad esser programmatori?

Ecco la domanda che tutti si chiedono! “Quanto guadagna un programmatore? E’ un lavoro ben pagato?”.

Anche qui non si può dare una risposta precisa, ma indicativamente posso spiegarti come funziona il mondo della programmazione.

In media un programmatore dipendente in Italia non viene pagato meno di 1200-1300€ mensili.

C’è da dire che in Italia, per via anche delle forti tassazioni, un programmatore percepisce uno stipendio molto più basso rispetto alla cifra che potrebbe percepire, a parità di ore di lavoro, all’estero.
In America un programmatore viene pagato anche più di 100.000€ annui.

E’ chiaro che non si può dare una cifra precisa per quanto riguarda un programmatore libero professionista.

Principalmente un programmatore guadagna a progetti, quindi, soprattutto nel caso di un libero professionista, può capitare che un mese si arriva a guadagnare anche 5000€ ma magari il mese successivo scendere sotto i 1000€.

Ma c’è da dire che, a differenza di tanti altri lavori che esistono, lavorare da programmatore è una certezza.
Se sei bravo/a, sai ragionare (ricorda sempre il problem solving) avrai lavoro per sempre! I programmatori sono ricercatissimi al giorno d’oggi, quindi inizia a studiare per poter diventare un programmatore ed iniziare a guadagnare uno stipendio degno di nota.

 

Inserito nel mese di gennaio 2017.
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