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Tempi evidentemente duri per Google Maps. Stiamo assistendo infatti ad un progressivo abbandono da parte dei servizi più famosi che facevano rierimento alle mappe di Google per implementare il servizio di indicazioni stradali più famoso del mondo.

L’abbandono a Google Maps è iniziato con Foursquare, il popolare social network urbano che consente ai contatti di condividere informazioni sulla propria città; successivamente, come testimoniano i vari report dei portali specializzati, Apple si stacca dalla dipendenza di Google Maps elaborando un proprio servizio praticamente identico sebbene, continuano i resoconti, non funzionale e non esteticamente accattivante come la ben nota grafica di Google Maps.

E’ adesso il turno di Wikimedia che, insieme a Foursquare ed Apple si rivolgono all’emergente OpenSteetMap. La decisione di Wikimedia, si legge in un post del suo blog, sembra incentrata sulla impopolare decisione di Google di domandare dai 4$ ai 10$ ogni 1000 richieste di connessione a Google Maps provenienti dai portali più importanti, ovvero quelli che veicolano richieste per più di 25,000 al giorno. E’ inutile dire che proprio i tre “ribelli” appena citati rientrano abbondantemente nelle 25,000 richieste al giorno di connessione ai server di Google Maps e, sebbene non sia dato sapere quanto Google riesca a guadagnare giornalmente dai suddetti, è facile intuire che Apple, Foursquare e Wikimedia preferiscono utilizzare le API di un altro servizio, precisamente quelle di OpenStreetMap.

Wikimedia precisa che: “le precedenti versioni di Wikimedia facevano uso di Google Maps per la visione di prossimità delle città. Adesso questo servizio è stato sostituito da OpenStreetMap dando origine al nuovo servizio “Wikipedia for Maps”. La nuova applicazione è molto più vicina all’obbiettivo di rendere disponibile gratuitamente per tutti le mappe stradali. Questo significa inoltre che non utilizzeremo più il codice (proprietario) API di Google”.
Questo annuncio è stato fatto unitamente al debutto della applicazione Wimipedia per iPhone, iPad ed iPod Touch e per la nuova versione Android. Google non ha commentato i fatti riportati. Apple passerà presto alle API di OpenStreetMap da implementare nella applicazione iPhoto pre installata nei dispositivi iOS.

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