Ricordare la password è una delle imprese più complicate se, in maniera volenterosa, si intende confezionarne una differente ed efficace per ogni servizio sul web al quale si accede. Escludendo quindi il caso di utilizzare una sola password per ogni login, altamente sconsigliato per ragioni di sicurezza, o affidarsi ai software che generano automaticamente la chiave di accesso, se non ci si fida di questo genere di agevolazioni, la soluzione è una sola: ricordare la password per ciascun servizio.
La difficoltà, che potrebbe essere aggirata utilizzando delle parole facili da memorizzare, andrebbe però ad inficiare quella regola che vuole la password più complicata possibile. I requisiti che bisogna soddisfare sono quindi: password robusta, virtualmente impossibile da crackare; una password diversa per ogni sito al quale si accede; e ciascuna di esse deve essere facilmente ricollegabile al giusto account.
Una soluzione universalmente accettata è quella di utilizzare una parola base, opportunamente modificata con l’introduzione di caratteri numerici al posto delle lettere, e poi adattarla a ciascun servizio in maniera da personalizzarla. In questa maniera sarà facile ricordare la password pur mantenendo alto il livello di impenetrabilità.
Riprendiamo un esempio trovato su internet: la parola di base è HassleFree, che viene modificata in Hassl3fr33 . Da questa base, associamo poi il nome del servizio per il quale caratterizziamo la nostra parola base. Con Facebook diventa FacebookHassl3fr33; Twitter trasforma in TwitterHassl3fr33, Ebay personalizza in EbayHassl3fr33 e così via. Così facendo si ottiene un metodo per generare login personalizzati, molto facili da ricordare, e difficilissimi da crackare.
L’esempio è forse piuttosto lungo da digitare, ma una volta assimilato il concetto è molto semplice ridurre il numero di digitazioni pur mantenendo robusta la combinazione di username/password.




