Questa sentenza respinge un ricorso fatto da Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori) contro un sequestro di alcuni messaggi pubblicati sul suo sito, nel forum Dì la tua.
Nel novembre 2006, a seguito di messaggi offensivi, a carattere religioso, il Forum fu oscurato.
Quindi secondo la Corte di Cassazione forum, e nuovi mezzi di comunicazione non possono godere delle stesse tutele previste per la stampa.
Blog, forum di discussione aperti, newsgroup, mailing list, ecc., non possono dunque avvalersi “delle guarentigie in tema di sequestro che l’art.21, comma 3, della Costituzione riserva soltanto alla stampa, sia pure intesa in senso ampio, ma non genericamente a qualsiasi mezzo e strumento con cui è possibile manifestare il proprio pensiero”.
La sentenza ha acceso un vespaio di polemiche tra chi la reputa una sconfitta e chi una sicurezza.
Aduc ha dichiarato: “Alcuni messaggi contenevano insulti, altri no. Ma a noi preme evidenziare che non è giusto che esistano libertà di serie A e di serie B. Che un normale cittadino non possa scrivere su internet quello che un giornalista può dire liberamente. E per questo motivo andremo avanti: ci rivolgeremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo”.
Jacopo Venier (Pdci) auspica che “non si formino ‘ronde digitali’ per segnalare alla magistratura i siti scomodi”.
Libera/Rete ha replicato: “Dannosa perché la previsione di perseguire chiunque inviti a disobbedire alla leggi è così vaga da consentire di colpire qualunque espressione critica, qualunque informazione che possa disturbare il manovratore, qualunque linguaggio non in sintonia con quello del potere dominante e del pensiero unico”.
Invece secondo Fulvio Sarzana di S. Ippolito, avvocato esperto di internet “E’ una buona notizia, percheè per la prima volta la Cassazione esonera i siti dagli obblighi della legge sulla stampa. Una cosa che gli utenti di internet temono da anni di subire. Significa: niente obbligo di registrazione al tribunale, di avere un direttore responsabile; ma non solo: Viene finalmente chiarito che non c’è l’obbligo di controllo su quanto pubblicato dai commentatori sul proprio blog. La responsabilità di eventuali diffamazioni è solo dei commentatori. Lo sarebbe anche del gestore del blog, se si applicassero le leggi sulla stampa“.



