L’ufficio in uno smartphone: una rivoluzione in atto nel mondo del lavoro

Lo smartphone è il nostro migliore amico. Ormai si tratta per tutti noi di uno strumento imprescindibile, con cui fare davvero di tutto: da orientarsi grazie alle mappe virtuali a prenotare il pranzo grazie ai servizi di food delivery.

Oggi, con lo smartphone e attraverso una semplice app, è addirittura possibile prenotare una postazione di lavoro, connessioni e utility comprese. Tutto ciò avviene grazie a Regus, leader mondiale per la fornitura di spazi di lavoro, che mette a disposizione un’applicazione mobile che dà accesso a 3.200 business center in 110 paesi di tutto il mondo, con 50 milioni di hotspot wi-fi.

Prenotare una postazione utilizzando un App

In Italia, tramite la app è possibile prenotare una scrivania, una postazione in co-working o una sala riunioni in una delle 43 sedi situate nelle principali città come Verona, Torino, Genova, Bologna, Bergamo, Brescia, Padova, Napoli, e Roma. E naturalmente a Milano, la capitale italiana del business, dove recentemente sono state aperte due nuove sedi, una in via Visconti di Modrone, a due passi da Piazza Duomo, e l’altra in via Tortona.
È il segno di una rivoluzione in atto nel mondo del lavoro, che mette le sue radici in un’economia condivisa, che si contrappone al concetto di possesso, ormai superato. Il lavoro diventa liquido come la società, nel segno della sharing economy. A confermarlo è una ricerca di IWG, che opera nel mondo attraverso brand come Regus, appunto, condotta su un campione di 18.000 uomini d’affari, manager e titolari d’azienda in 96 paesi.

Dalle dichiarazioni degli intervistati italiani, 200 tra dipendenti, manager e imprenditori, emerge che due terzi di loro lavorano da remoto almeno una volta alla settimana, 1 su 10 addirittura tre volte a settimana (11%).

I Millennials rivestono un ruolo cruciale in questo trend: i nativi digitali sono abituati a studiare e lavorare in cloud, a ricevere servizi direttamente a casa propria, e danno per scontata la possibilità di lavorare da remoto. Secondo quanto riportato da CBRE (la più grande società commerciale al mondo di servizi e di investimenti in ambito immobiliare, quotata alla Borsa di New York), il 69% dei Millennial preferirebbe uno spazio di lavoro migliore rispetto ad altri benefit aziendali.

Quali sono i benefici

I benefici dello smart working appaiono indubbi: secondo il 79% degli intervistati, il lavoro da remoto aiuta a raggiungere un più efficace equilibrio tra vita professionale e vita privata, migliorando soprattutto l’esistenza dei lavoratori pendolari (81%). Tutto ciò aumenta la soddisfazione degli italiani nei confronti della professione: lo afferma il 71% degli intervistati del Belpaese, ben 13 punti percentuali in più rispetto alla media globale e 18 rispetto ai rispondenti inglesi.

Lo smart working, tuttavia, non porta benefici solo ai lavoratori: fa bene anche all’azienda. Secondo l’88% dei rispondenti italiani, fa crescere il business e aiuta l’impresa a rimanere competitiva sul mercato; per l’83%, aiuta a massimizzare i profitti. Inoltre, permette al business di sbarcare su nuovi mercati (che ottiene il consenso dell’80% del campione) e di reclutare e trattenere i migliori talenti in termini di risorse umane (78%).
Mauro Mordini, Country Manager di Regus Italia, commenta: “Stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione del concetto stesso di lavoro. Chiamiamolo pure smart working, lavoro agile, flessibile, da remoto… tra non molto si chiamerà solo “lavoro” e sarà la normalità. Assistiamo in questo momento a una fase di transizione, in cui l’importanza di questo nuovo lavoro liquido è sempre crescente ed è oggetto di profonde discussioni da parte di molteplici funzioni aziendali, tra cui il risk management, lo sviluppo del business, le risorse umane e le funzioni di marketing e strategia. È inevitabile che tutto ciò si rifletta in un’evoluzione del concetto di “sede” e anche dei portafogli immobiliari delle nostre aziende. La rivoluzione del lavoro, insomma, è già in atto e IWG, con i brand Regus e Spaces, è in prima linea”.

Solo un decennio fa non si poteva scegliere, la musica si doveva acquistare in un formato fisico, come un cd. Poi è arrivato Spotify, e ne abbiamo saputo cogliere la comodità di utilizzo, accettando di buon grado le regole di questo nuovo tipo di servizio. È quanto avviene ora anche con gli uffici: il nostro modo di lavorare presto non sarà più lo stesso.

Dove scaricare l’App

Trovi l’app di Regus su iTunes e Play Store

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