I fan di Megaupload saranno contenti: dopo un periodo di lungo silenzio, di battaglie giudiziarie non ancora concluse, sembra proprio che uno dei più famosi siti web di file sharing stia per tornare. Gli inglesi direbbero che “ A bad penny is always turning up”: Megaupload non vuole proprio cessare di esistere. La conferma del suo ritorno ci viene data dal suo fondatore, Kim Dotcom, che su twitter riporta che Megaupload sarà presto ripristinato “Powered by legality and protected by the law”; ovvero spinto dalla legalità e protetto dalla legge. Questa affermazione conferma quanto già emerso in questi giorni da vari rumors: alcuni giornali del settore, infatti, avevano reso noto che il nuovo dominio di Megaupload sarebbe stato “Me.ga”. Kim Dotcom, infatti, avrebbe già registrato il dominio nel Gabon, stato dell’Africa centrale. Il motivo della scelta di questo Stato in particolare non è chiara, tuttavia qualcuno ha ipotizzato che la scelta sia legata semplicemente al fatto che .ga e le iniziali dello Stato fossero le stesse, ipotesi comunque poco credibile in quanto i motivi potrebbero essere puramente legate a problemi di legge. Se l’ultima ipotesi fosse giusta, allora Kim avrebbe fatto la scelta sbagliata: infatti il  governo del Gabon ha posto il veto, eliminando il dominio, forse per paura di cadere tenendo probabilmente di essere associato a ipotetici e futuri problemi con la giustizia.

Il problema, tuttavia, sarebbe stato prontamente risolto: infatti ora il dominio è stato registrato in Nuova Zelanda, Paese dove Kim Dotcom  potrebbe facilmente sottrarsi all’estradizione per l’accusa di pirateria  rivoltagli dagli Stati Uniti.

Naturalmente non poteva mancare la promessa di una data: il nuovo Megaupload dovrebbe essere online già a partire dal prossimo Gennaio al seguente indirizzo:  Mega.com.nz.  Il fondatore di Megaupload sembra sicuro del fatto suo: è convinto che in nuova Zelanda potrà lavorare continuamente e ridare alla comunità Web ciò che chiedono da tempo e che ormai pensavano irrealizzabile. Infine sembra che il servizio prevederà hosting sparsi in tutto il mondo, confermando inoltre la natura cifrata dei contenuti caricati.

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