Alcune aziende di cui al momento non conosciamo il nome hanno ricevuto uno Statement of Objections, quello che noi potremmo denominare “avviso di garanzia”. Le accuse sarebbero quelle di aver effettuato un cartello sui prezzi. Si tratta, come esposto all’inizio, di CD e DVD, prodotti da più di 10 aziende e commercializzate soprattutto da due OEM molto importanti, anche in questo caso non nominati.
Per cartello, si intende un accordo fra le aziende sul prezzo, sul modo di realizzazione e sulla quantità di produzione di un certo tipo di prodotto. Decidendo di adottare un prezzo uguale fra di loro, viene impedita la libera concorrenza e questo fa sì che i prezzi dei prodotti non subiscano ribassi significativi. Gli analisti che hanno seguito il caso, confermano che, in caso le accuse risultino veritiere, le multe per le aziende sarebbero salatissime, considerando anche che questi cartelli durerebbero da più di 5 anni. Se tutto ciò dovesse essere accertato, si rivelerebbe un clamoroso inganno per i consumatori che avrebbero potuto beneficiare di prezzi più bassi grazie proprio alla concorrenza.
Al momento, tuttavia, non ci sono né conferme né smentite ufficiali e nemmeno siamo a conoscenza dei nomi delle aziende implicate nelle indagini. Bisogna comunque dire che non si tratta sicuramente di sole voci di corridoio: quando, infatti, viene recapitato uno Statement of Objections è evidente che le indagini sono già ad un buon punto e che sussistono delle prove per accusare l’azienda dei suddetti reati.
Non rimane che attendere ulteriori sviluppi per conoscere più precisamente i dettagli dell’intera vicenda.

