ban_immagini_instagram

Instagram è il popolare servizio di condivisione foto che permette di trasmettere gli scatti creati applicando ad essi una ottima selezione di filtri in maniera semplice e rapida, e pubblicare poi rapidamente il prodotto finito sui principali social network come Facebook, Twitter e Tumblr, oltre che all’interno della rete Instagram, dove altri utenti possono visualizzare il materiale messo a disposizione, indicare i propri gusti e lasciare commenti relativi a ciascuno scatto.

Come è noto, Instagram è stato acquistato da Facebook per la cifra di 1 miliardo di dollari, ed il primo atto di questa nuova collaborazione è risultato i un nuovo modo in cui Instagram visualizza le immagini degli utenti. Facebook ed Instagram infatti hanno imposto il ban su immagini e gli account che mostrano o incitano comportamenti moralmente inacettabili come l’auto mutilazione, l’istigazione al suicidio, i disordini alimentari, autolesionismo ed in genere tutti quegli atteggiamenti da condannare.

In un post pubblicato venerdì scorso, Instagram ha precisato il modus operandi in cui si realizzerà questo l’allontanamento di immagini sbagliate:

Andando avanti, non permetteremo la sopravvivenza di alcun account, immagine, hashtags che promuovino o glorifichino comportamenti errati. Se un utente dovesse trovarsi in profili di questa natura, raccomandiamo il falg della immagine o dell’utente per violazione dei “Terms of Service” e sottoporre la segnalazione al team sdi Supporto. E’ importante sottolineare che queste linee di comportamento non si estendono a quegli account che si soffermano su discussioni costruttive, o che condividono espereienze personali con l’intento di attivare una discussione adulta e responsabile. Incoraggiamo quindi fortemente le persone ad aiutare loro stesso o le persone che stanno soffrendo e riconosciamo l’importanza della comunicazione come forma di supporto, così da creare attenzione e potere essere di aiuto nel recupero delle persone vittime di queste situazioni.

A fine febbraio, Tumblr si è mosso in questa direzione bannando i blog che esaltano l’autolesionismo commentando: “siamo fortemente coinvolti nel difendere e supportare la libertà di comunicazione degli utenti, ma dobbiamo impoorre alcuni limiti.” Tumblr inoltre mostra dei warning se gli utenti cercano tags come “anoressia”, “bulimia” e simili. Anche Pinterest ha affermato in Marzo l’applicazione di identiche contromisure.

2 thoughts on “Instagram Mette Al Ban Immagini Ed Account Che Incitano Ad Autolesionismo E Disordini Alimentari

  1. Ma per favore, lavorano male. Mi hanno bannato ieri dopo aver lasciato il commento “When I was a child I used to love them” a tale fotografia: http://img2.annuncicdn.it/1a/70/1a70acd2499cf25e08382785d6b58ae6_med.jpg trovata in giro per instagram. Che è, la parola CHILD ha creato scalpore? Non contestualizzano le frasi?? App di m…! Nemmeno una spiegazione mi hanno dato!

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