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Twitter ha rilasciato nuove regole antispam ad inizio mese, rendendo inoltre note diverse azioni legali che sta intraprendendo contro cinque “strumenti aggressivi” che inondano di spam le bacheche degli utenti. Ecco come mantenersi alla larga dalle misure anti spam di Twitter pur continuando la sponsorizzazione della propria attività commerciale per mezzo della strumentazione necessaria.

Il principale comportamento da adottare è quello di non menzionare un utente a meno che non ci si stia rivolgendo proprio a lui: un comportamento scorretto in questo ambito è infatti facilmente contrastabile dall’utente stesso che segnerebbe come spam i nostri tweet, danneggiando in ultimo la nostra attività. Per fornire quindi link ad utenti di cui si conosce l’interessamento, è meglio utilizzare i messaggi diretti.

La seconda regola è quella di evitare di sponsorizzare ogni singolo affare, vendita o promozione che si effettua. Sebbene sia ovvio, dal punto di vista del venditore adottare questo comportamento, è bene limitare la propria attività a pochi tweet promozionali al giorno, ed usare il resto dei feed giornalieri per interagire con i clienti. Ritwittare gli articoli ed i post sui blog che risultano rilevanti per la propria attività, e rispondere alla clientela sono invece ottime pratiche che pongono il nostro profilo in buona luce.

Sconsigliatissimo, date le nuove direttive di Twitter, usare i Tool TweetAttacks, TweetAdder e TweetBuddy, che di fatto agiscono come spammer. Indipendentemente da come andrà la causa legale, Twitter ha già deciso di agire contro tutte le compagnie che ne fanno uso dunque, se le avete impiegate n passato, è meglio allontanarsene, quantomeno per ora. Altri strumenti simili ma non menzionati nella causa legale potrebbero essere parimenti coinvolti.

Infine indichiamo una abitudine gradita da Twitter: segnalare lo spam. Twitter praticamente implora i propri utenti di segnalare lo spam ed al contempo dare una lettura alle indicazioni contenute nel link “What is Spam  : postare update multipli, adottare uno stile aggressivo, spammare sui Trending Topics sono tutti comportamenti indicati come spam: se più persone utilizzano l’account business di Twitter, è bene rendere anche loro noti i comportamenti sbagliati per non incorrere in eventuali sanzioni da parte del social network.

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