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MegaUpload è stato messo offline da una decisione della corte statunitense della Virginia per diversi capi di accusa, con arresto di alcuni dei suoi dirigenti più importanti. Al momento si sta lavorando alacremente per riportare il servizio online, ma nel frattempo le truffe sui servizi sostitutivi che accolgono gli utenti di MegaUpload sono più attivi che mai. Dalla settimana scorsa infatti, si sono moltiplicati i siti che si presentano come reincarnazioni di MegaUpload, sebbene siano in verità dei siti-specchietti per attività ai danni degli incauti utenti.

Il fenomeno di siti-clone di MegaUpload non è esclusivo: ci sono decine di migliaia di portali che imitano in qualche maniera la grafica dei siti originali, cercando così di prendere in giro gli utenti iscritti a quel servizio, con l’effetto di rubare i dati personali. Quando ci si imbatte in questo genere di siti, è importante osservare per bene la grafica e le indicazioni che possono lasciare intendere come l’imitazione non appartenga allo stesso gruppo che, come detto, sta lavorando per riportare alla normalità la propria utenza.

Si sono visti siti che, proclamandosi gli eredi di MegaUpload, presentano un indirizzo IP esclusivamente numerico, o degli errori nella grafica e anche di origine grammaticale. Per capire se un sito è falso, è sufficiente effettuare l’accesso al portale con una password sbagliata. Se il processo avviene comunque, sia può avere la certezza che il sito davanti al quale ci si trova è un mezzo che gli hacker utilizzano per ottenere i dati di accesso personale degli utenti al portale reale.

MegaUpload ha fatto sapere che conta di tornare online questa stessa settimana, anche grazie alla delocalizzazione dei propri server sparsi in tutto il mondo. Questa possibilità comunque, dipende anche dai rischi che MegaUpload corre: chiaramente il colpo ricevuto dalla giustizia americana è stato fortissimo, e si sta valutando quanto convenga perseguire nella propria attività.

A lato di questa dichiarazione si è anche saputo che personaggi importanti di MegaUpload, rimaste svicolate dal provvedimento legale, potrebbero pensare di vendere i contenuti di MegaUpload a terze parti, che si assumerebbero il rischio di continuare l’attività, realizzando quanto successo qualche tempo fa con la nota vicenda di Pirate Bay.

Il destino di Megaupload è quindi a metà tra il ritorno alla normalità, sotto condizione che la vicenda legale lo consenta, e la possibilità che sia solo il primo di una lunga serie di portali costretti a chiudere dalla rinnovata ferocia per la protezione del materiale protetto da copyright sul web.

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