Volete migliorare le prestazioni del vostro pc senza spendere troppo? E’ possibile farlo con l’operazione di overclocking, ovvero quella serie di manovre hardware e software che cambiano le impostazioni della macchina, forzandola leggermente per spingerla verso prestazioni migliori di quelle attuali. E’ possibile, a patto di non esagerare e di usare degli accorgimenti in materia di sicurezza. Vediamo qualche spunto da prendere per potere entrare in questo affascinante mondo.

CPU:
La velocità nominale del vostro processore è ottenuta moltiplicando la frequenza di clock di base per un certo fattore (moltiplicatore). Per migliorare le prestazioni del processore quindi, bisogna aumentare uno dei due fattori. Quasi certamente non disporrete di un processore sbloccato (serie K della Intel, o Black Edition di ADM), quindi avrete qualche limitazione in più in termini di settagi del moltiplicatore, ma avete comunque un certo spazio di manovra.
In linea di massima, sebbene come detto tutto dipende dal processore che monta la vostra macchina, potrete entrare nel BIOS, riavviando il pc, ed aumentare il moltiplicatore (multiplier) della vostra CPU sotto la tabella Performance del BIOS. Aumentate di una unità alla volta, salvate, entrate in Windows e verificate che tutto funzioni. Se la macchina non si riavvia automaticamente, o non vengono visualizzati strani errori, significa che state operando bene, e l’overclocking è ancora sostenibile dalla macchina. Per verificare che effettivamente il processore sta lavorando ad una frequenza maggiore, potete usare delle utility come CPU-Z, che riporta i dati e le statistiche di lavoro del processore in uso. Sotto la voce “Core Speed and Multiplier” troverete un numero che varia, e che rappresenta la velocità del processore. Più alto è il multiplier che imposterete da BIOS, più alto sarà il valore che leggerete su CPU-Z. Per fare il test definitivo, usate un’altra utility, Linx per esempio, che da in pasto alla vostra CPU una serie di numeri da manipolare. Se dopo qualche ora non si verificano problemi e la macchina reagisce bene a questo stress-test, potete definitivamente affermare che l’operazione di overclocking del processore ha avuto successo.

Scheda Grafica:
L’overclocking della scheda grafica, soprattutto con quelle più moderne, avviene modificando certe impostazioni nel pannello di configurazione della scheda grafica stessa. Assicuratevi di avere a disposizione il driver più aggiornato. Per le schede Nvidia avete bisogno di scaricare l’utility Nvidia System Tools, che è in grado di cambiare la velocità computazionale della scheda stessa. Lanciate l’utility per la modifica, e cercate il controllo sulla velocità della GPU (solitamente sotto la voce Performance o Overdrive). Trovata l’impostazione, aumentatela di una voce alla volta. Ogni volta, come fatto per il processore, salvate, riavviate e verificate che non vi siano degli errori, delle schermate blu, o dei riavvii improvvisi. Quando pensate di avere trovato un compromesso, lanciate un videogioco pesante in termini di grafica, e se non avrete visualizzazioni sbagliate o dai colori strani, siete riusciti nel vostro intento.

Memoria RAM:
Iniziamo col dire che le memorie RAM costano così poco che è meglio spendere 30 euro invece che provare l”overclock sul vostro hardware, ma se volete comunque provare, ecco un modo per farlo. Riavviate per accedere al BIOS e selezionate il menù Performance o Configurazione (dipende dal BIOS che usate). Entrate nella scheda di configurazione della memoria, e disabilitate il profilo di default della memoria. Anche qui, aggiustate il moltiplicatore per aumentare la resa della RAM, ma sempre un passo alla volta. Salvate, riavviate e una volta avuto accesso a Windows, verificate con una utility di test come MemTest che la vostra RAM regga al potenziamento, usando CPU-Z per osservare i cambiamenti dei valori istante per istante.

Se qualcosa, in una di queste fasi, dovesse andare male, riavvii e schermate blu per prime, cercate di ripristinare immediatamente la configurazione sicura, possibilmente quella dalla quale siete partiti. E’ importante essere tempestivi perchè se vi ostinate a mantenere una impostazione superiore a quella di default, anche in presenza di errori ancorchè occasionali, rischiate di rompere (letteralmente) il vostro PC. Dunque: Attenzione e saggezza nell’accontentarsi dei risultati sicuri, anche se modesti. Inoltre: Ogni operazione che effettuate seguendo questi suggerimenti, e che dovesse portare a qualche danno al vostro sistema, è da imputare unicamente a voi. Non prendiamo alcuna responsabilità proprio perchè non diamo alcuna indicazione per hardware specifici, piuttosto abbiamo fornito degli spunti per iniziare a comprendere come avvengono le operazioni di overclocking.

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