Thunderbolt, USB 3.0 e le connessioni del futuro.

La nuova connessione Thunderbolt presente su MacBook Pro è straordinaria,ma potrebbe diventarlo ancora di più: Thunderbolt è basato sulla tecnologia Intel LightPeak, che si prevede utilizzerà fibre ottiche per raggiungere velocità di trasferimento di 100Gbps. Attualmente però la soluzione adottata è basata su convenzionali cavi di rame e la velocità è di 10Gbps.

Questa rivoluzione richiederà ancora tempo, come connetteremo i nostri dispositivi nel frattempo?

La lotta è fra Thunderbolt e USB 3.0, con Intel e Apple sostenitori del primo e tutti gli altri all’angolo del secondo.

La connessione USB 3.0, con 5Gbps, è 10 volte più veloce della sua precedente versione ed è retrocompatibile: si possono utilizzare connettori 2.0 su porte 3.0, chiaramente lavorando alla velocità del 2.0. Rivivremo dunque la battaglia fra FireWire ed USB, con Thunderbolt che equipaggerà prodotti di fascia alta, l’altra il resto.

Sul lungo termine l’idea di collegare apparecchi via cavo risulta però obsoleta. Connessioni senza fili sono già disponibili in numerose versioni, come Wireless USB, WHDI, WirelessHD e WiGig.

La Wireless USB utilizza frequenze ultra-wideband per connessioni a corto raggio, può raggiungere i 480Mbps entro 3 metri e 110Mbps entro 10. Non è abbastanza veloce per lo streaming a lungo raggio di filmati HD, ma è perfetto per connessioni come controller, stampanti o fotocamere.

Il suo concorrente diretto è il Bluetooth 3.0, presto 4.0. Le nuove caratteristiche permetteranno un minore consumo energetico, raggio d’azione maggiore e velocità di 24Mbps.

Per quanto riguarda lo streaming HD? Tre sono le alternative.

Il WHDI è un incrocio fra HDMI e Wi-Fi. Realizzato appositamente per lo streaming video, utilizza la frequenza 5GHz come l’802.1n e raggiunge i 3Gbps.Il raggio teorico d’azione è di 30 metri.

Il Wireless HD è un altra tecnologia a corto raggio che utilizza però la frequenza di 60GHz per i video HD.

Connettere dispositivi allo schermo è facile ormai, ma connettere dispositivi tra loro?

In nostro aiuto arriva il WiGig. Come il Wireless HD, il WiGig utilizza i 60 MHz, ma è progettato per il networking, non solo per lo streaming HD. Con una velocità di 6Gbps, il suo corto raggio (qualche metro), lo rende ideale per l’interconnessione di tutti gli apparecchi.

Ed il vecchio Wi-Fi? Entro il prossimo anno arriverà il nuovo standard 802.11ac, che promette velocità di 1Gbps utilizzando la stessa frequenza attuale di 5GHz.

 

Luca Fortuna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.