Vi ho recentemente presentato le nuove fotocamere reflex digitali compatte di Canon: EOS 600D e EOS 1100D.
Con questo primo post informativo, inizierò a pubblicare nel dettaglio tutte le tecnologie alla base delle due nuove reflex Canon, da quelle hardware a quelle software, comprese funzioni e impostazioni.
Il focus sulle tecnologie sarà così articolato:
- Focus On EOS 600D e EOS 1100D: hardware (parte 1)
- Focus On EOS 600D e EOS 1100D: hardware (parte 2)
- EOS 600D e EOS 1100D: funzioni e impostazioni
- Canon EOS 600D: filtri creativi e Video Snapshot
- Focus On EOS 600D e EOS 1100D: software
Sensore Canon CMOS
Progettato e prodotto in esclusiva da Canon per operare in combinazione con i processori sviluppati dalla casa stessa, la tecnologia CMOS Canon integra un avanzato sistema di riduzione del rumore a livello del singolo pixel grazie alla quale le immagini prodotte ne sono virtualmente prive. Rispetto alla tecnologia CCD, il basso consumo di energia dei sensori Canon CMOS contribuisce alla lunga durata della batteria.
La conversione del segnale nei sensori Canon CMOS è gestita da amplificatori individuali situati in ogni pixel, evitando inutili operazioni di trasferimento di carica e velocizzando il processo d’invio del segnale al chip di elaborazione. In questo modo, la generazione di rumore è ridotta, il consumo è limitato e il potenziale relativo alla massima velocità di scatto continuo è accresciuto.
DIGIC 4
Le informazioni sull’immagine catturate dal sensore CMOS sono elaborate dal processore Canon DIGIC 4 prima di essere salvate nella scheda di memoria. La tecnologia DIGIC consente l’elaborazione di algoritmi più avanzati permettendo alla fotocamera di ottenere colori più naturali e precisi, bilanciamento del bianco accurato e un’avanzata riduzione del rumore.
L’elaborazione ultraveloce massimizza la velocità di risposta della macchina e produce avvii pressoché istantanei. I processori DIGIC lavorano con un buffer (memoria di transito) ad alta velocità che legge, elabora, comprime e scrive i dati immagine nella memoria così velocemente da mantenere il buffer libero durante le lunghe raffiche di scatti continui. Inoltre, DIGIC 4, integrando tutte le funzioni chiave della macchina, mantiene i consumi di corrente al minimo.
Sistema di misurazione iFCL a 63 zone con sensore a doppio strato
Il sistema iFCL utilizza informazioni provenienti da messa a fuoco, colore e luminanza per determinare immagini esposte con costanza di risultati. Tutti i punti di messa a fuoco forniscono informazioni sulla distanza al sistema di misurazione per determinare la vicinanza al soggetto e permettere all’algoritmo di tenerne conto di conseguenza nell’esposizione. EOS 600D e EOS 1100D hanno un sensore di misurazione con 63 zone compatibile con i 9 punti AF.
Tipicamente, gli esposimetri sono più sensibili ai colori rossi e verdi, il che può provocare una leggera sovraesposizione. EOS 600D e EOS 1100D tengono conto di questo aspetto annoverando un sensore a doppio strato, il primo è sensibile al rosso e al verde e il secondo al blu e al verde. L’algoritmo di misurazione quindi confronta il livello dei due strati e regola di conseguenza la lettura.
Restate con TecnoMagazine per non perdere la seconda parte del focus sull’hardware delle nuove EOS 600D e 1100D.
