Il quadro generale che deriva dalla ricerca di Horus Informatica mostra un’Italia in cui il livello di sicurezza IT delle aziende non sembra essere adeguato alle effettive necessità. Sebbene il mercato si stia muovendo verso soluzioni sempre più efficienti e con un miglior rapporto qualità prezzo, il 70% delle aziende dichiara che è il budget limitato a non premettere di implementare una protezione IT idonea, affiancato da un 48% che sostiene che sia la limitata cultura IT a non permettere di effettuare le scelte migliori. Mancanza di personale IT specializzato (25%) e di un’infrastruttura IT idonea (15%) seguono a ruota, segno dell’oggettiva necessità da parte delle aziende italiane di affiancarsi a partner preparati ed efficienti, in grado di guidarle nelle scelte e supportarle con personale specializzato che vada a sopperire alle mancanze interne.
Il livello di cultura IT in azienda è ritenuto scarso o sufficiente nel 73% dei casi andando ad impedire uno sfruttamento ottimale di quanto già investito. Il rapporto Horus Informatica evidenzia che laddove gli investimenti in sicurezza siano stati effettuati le potenzialità non vengono sfruttate appieno, il 50% dichiara infatti che si potrebbe fare molto di più, e anche in questo caso il supporto di un partner specializzato potrebbe essere la soluzione adatta per massimizzare il ROI di quanto già in house.
Quali quindi in definitiva gli ambiti in cui si dovrebbe investire di più e che potrebbero aiutare le aziende a risolvere annosi problemi? Un esempio è sicuramente la sicurezza in base alle identità, di cui il 77% delle aziende ha già sentito parlare ma solo il 40% ha già implementato. In tema di funzionalità il 38% dichiara che il controllo degli accessi basato sul ruolo dell’utente sia tra i principali desiderata da avere in azienda e il 32% gli affianca il controllo con policy user based delle conversazioni di messaggistica istantanea e del trasferimento dei file. Mancanza di budget e cultura IT fanno però scontrare ancora realtà e necessità portando il 76% ad affermare di non essere ancora pronto a investire in questo ambito nel 2010.
Un capitolo a parte va poi aperto per quanto riguarda i temi più caldi del momento: virtualizzazione e cloud computing. I risultati della ricerca lanciano importanti spunti di riflessione rispetto a se esista o meno un adeguato livello di informazione e cultura a riguardo. Sebbene infatti solo il 7% il 16% delle aziende indichino rispettivamente la gestione degli ambienti cloud e virtualizzati come aree problematiche, il 34% dichiara poi candidamente di non sapere se virtualizzazione e cloud abbiano in realtà aumentato il livello delle minacce alla sicurezza aziendale. Nonostante poi la forte penetrazione in azienda dei siti e servizi Web 2.0 gran parte di responsabili IT (il 42%) continua a pensare che il livello generale delle minacce non sia aumentato.
Fonte Comunicato Stampa


