L’obiettivo dell’indagine condotta da Nrdc è sensibilizzare gli utenti di console, dal momento che con un uso più accorto di questi dispositivi si potrebbero risparmiare 11 miliardi di Kwh ed evitare l’emissione di oltre sette tonnellate di anidride carbonica. Come ha spiegato il dottor Noah Horowitz, spesso gli utenti lasciano le console accese nelle pause di gioco, soprattutto ai livelli più alti in cui le partite non possono essere salvate e successivamente ricaricate.
“Questo è il principale motivo per cui alcune persone non spengono le console – ha ammesso Horowitz – Anche se la Microsoft e la Sony hanno inserito delle opzioni di spegnimento automatico dopo un certo lasso di tempo, i giocatori spesso ignorano questa possibilità perché perderebbero i progressi fatti”. Nonostante alcuni produttori di videogame abbiamo introdotto la possibilità di salvataggio delle partite in qualsiasi momento, secondo i ricercatori sarebbe meglio elaborare una funzione di sospensione (sleep) a basso consumo, simile a quella di cui dispongono i computer.
Anche nella nostra penisola l’impatto ambientale ed economico delle console è tutt’altro che trascurabile. Nel 2003 solo il 25% delle famiglie disponeva di un sistema per videogame, ma oggi la cifra è aumentata arrivando a 30%. Le emissioni di Co2 causano ogni anno circa 8.220 vittime nelle sole aree urbane, secondo i dati di Medici per l’Ambiente.
La ricerca statunitense ha messo a confronto le tre console leader del mercato: la Wii di Nintedo, la Xbox di Microsoft e la PlayStation di Sony. E’ emerso che la Wii consuma meno delle rivali con 16 watt all’ora, mentre Sony è la più assetata di energia con 150 watt all’ora. Nel mezzo c’è la console targata Microsoft con 119 watt, un consumo tutto sommato accettabile. PlayStation e Xbox hanno introdotto nelle loro ultime versioni interessanti opzioni di spegnimento, ma lo studio statunitense le ha bocciate entrambe a causa della difficoltà raggiungimento nel menù di sistema e dalla mancata attivazione di default.
Gli studiosi della Nrdc hanno concluso la loro indagine ricordando ai produttori di console la necessità di provvedere al risparmio energetico, che va ad incidere su una situazione ambientale già in grave crisi.
Fonte: Quo Media

Nel mio piccolo sono convinto che con tutti i problemi seri che ci sono nel mondo, preoccuparsi della quantita di Co2 prodotta dalle console sia davvero da stupidi e fuori luogo.
In quasi ogni famiglia vi è almeno un frigorifero, non si parla mai dell’inquinamento prodotto dal gas freon.
Eche dire dell’italia che vergognosamente spinge di nuovo per il combustibile solido (visto i costi di quello gassoso) per quanto riguarda il riscaldamento.
E non dite che si tratta di priorità perche come è prioritario avere acqua fresca e la casa calda è anche prioritario distrarsi a fine giornata.
Meno cazzate gente.