Windows 8 è ancora una miniera da scoprire, con diverse opzioni nascoste che consentono da un lato di personalizzare (con moderazione) l’interfaccia utente in maniera che sia più gestibile soprattutto l’interfaccia “Modern-UI”, che attira le critiche più feroci dei detrattori, e dall’altro lato danno la possibilità di migliorare le impostazioni di sicurezza al fine da garantire privacy ed efficienza alla macchina.
E’ il caso delle impostazioni di sicurezza che contraddistinguono Windows 8: la prima da sottolineare è chiamata Secure Boots, inclusa nel sistema EUFI, il sistema di boot che sostituisce l’antiquato BIOS e principale ragione per la quale le macchine che vengono distribuite con Windows 8 preinstallato sono più performanti di quelle che ospitano l’aggiornamento da Windows 7. Alcuni pc venduti gli scorsi mesi presentavano l’opzione per UEFI, ma per sfruttare al meglio le impostazioni di sicurezza date dal SecureBoot, la versione di UEFI deve essere la 2.3.1 . SecureBoot è un meccanismo che consente di avviare il sistema operativo in maniera che nessun malware possa disturbare l’esecuzione del sistema operativo, in pratica azzerando l’effetto dei deleteri ransomware che prendono di mira proprio l’avvio di Windows.
Passando avanti, anche il momento del login deve essere personalizzato in maniera da rendere efficiente e sicuro l’utilizzo del PC: la scelta di utilizzare l’account Microsoft con annesso indirizzo email è una scelta molto comune, ma che include l’utilizzo di un account che andrà ad ospitare le impostazioni di Windows, le preferenze, le password salvate, la cronologia del browser, le apps installate e molto altro ancora; inoltre, se si utilizza il medesimo account Microsoft su un altro dispositivo Windows 8, le impostazioni vengono sincronizzate. Sebbene tutto questo appaia – ed effettivamente sia – comodo, pone anche una problematica molto seria dal punto di vista della sicurezza dei dati: perdendo infatti la password dell’account Microsoft, tutto è nelle mani del hacker che avrà anche accesso ai dati on the cloud.
Per evitare questo pericolo, è preferibile utilizzare un account apposito per Windows 8, con un nome originale ed una password solida. Inoltre, per quello che riguarda la sincronia dei dati, nelle impostazioni del PC di Windows 8 è possibile specificare quali informazioni siano interessate dalla sincronia. Agendo nel pannello “Sync your settings”, si hanno a disposizione delle opzioni che specificano esattamente quali impostazioni personali si desidera siano legate all’account Microsoft (e dunque a tutti i dispositivi nei quali si utilizzano tali credenziali di accesso) e quali invece siano mantenute in locale. Utilizzare questo menù è un ottimo modo per ridurre al minimo il rischio di fughe di informazioni specie se si ha a che fare con diversi dispositivi Windows 8. Microsoft ha previsto una ulteriore protezione contro la sincronia dei dati avventata: la sincronia dei dati (specificati dalle impostazioni) non avverrà su un nuovo dispositivo fino a quando l’utente non confermerà che il nuovo dispositivo è un “Trusted PC“: la procedura include la risposta ad una email che Microsoft spedisce domandando il definitivo permesso di operare la sincronia.
In definitiva, per coloro che utilizzano Windows 8 su macchine non nuove ed attraverso un account Microsoft, è bene osservare le norme di sicurezza descritte, al fine di sfruttare al meglio quanto di buono Microsoft ha fatto per preservare gli utenti di Windows 8.



