Mists of Pandaria è ormai in arrivo, e rappresenta la più grande novità nel panorama dei giochi online MMO, preparandosi a superare i risultati di Star Wars: The Old Republic, e Guild Wars 2.
World Of Warcraft è certamente uno dei giochi multiplyaer online più riusciti, ed indubbiamente il più popoloso. Vediamo cosa offre la nuova espansione, in vendita da Martedì 25 Settembre anche in Italia.
Come tutti sapranno, Mists of Pandaria si ispira pesantemente alla vicenda di Kung-Fu Panda, e certamente riesce a riportare il simpatico panda ciccione nella veste che più lo contraddistingue, ovvero il monaco dedito alle arti marziali. Le due nuove caratteristiche principali sono appunto la nuova classe “monaco”, ispirato alle abilità di Kung-Fu Panda e la razza dei panda, che nel mondo di World of Warcraft è chiamato Pandaren.
Molte persone che creeranno immediatamente il nuovo tipo di personaggio non si focalizzeranno nell’altro obbiettivo introdotto dalla espansione, ovvero quello di aumentare il livello massimo del proprio personaggio di altri 5 livelli, avendo a disposizione anche nuovi raid della tradizionale dimensione di 10 o 25 persone. Come sempre, una recensione non approfondita non può mettere in luce alcuni degli aspetti meno ovvi che l’espansione introduce o modifica rispetto al gameplay acquisito sin dall’ultima aggiunzione.
Blizzard ha effettivamente aggiunto una lunga serie di novità che non riguardano i giocatori dediti al raid continuo, ad esempio un sistema per rimpiazzare i dungeons da 5 persone, un nuovo sistema per il farming dei personaggi, e diverse fazioni che popoleranno la storia di World of Warcraft che introdurranno decine di missioni daily per aumentare la reputazione con ciascuna di esse. Inoltre, è stato introdotto il “challange mode” per i dungeon che permettono ai gruppi da 5 persone di mettere fortemente alla prova le proprie abilità. Tutto questo senza menzionare il sistema di combattimento tra i pet posseduti dai personaggi, nello stile Pokemon tanto apprezzato.
Mists of Pandaria mira al giocatore meno assiduo, permettendo a chi non passa diverse ore del giorno davanti al pc, di ottenere buoni risultati pur non effettuando raid continui. Se anche questo approccio dovesse fare perdere iscrizioni alla Blizzard, come avvenuto con Cataclysm (precedente espansione, durante la quale milioni di utenti hanno annullato la sottoscrizione), si potrebbe considerare che l’era dei videogiochi con fisso mensile è ormai tramontata.


