Intel ha dichiarato durante la settimana scorsa di essere sul punto di lanciare la prossima generazione dei processori Itanium, presumibilmente verso la fine di quest’anno, spazzando così via le ipotesi secondo le quali questo processore sarebbe stato abbandonato. La futura generazione di processori Itanium, adatti per server Linux e Unix, il cui nome in codice è Poulson, sarà il successore dell’attuale Itanium, Tukwila, rilasciato nel 2009 dopo diversi posticipi.
Il chip è utilizzato su macchine server che solitmente eseguono applicazioni di alto livello. “Stiamo cercando di lanciare il Poulson verso la fine di quest’anno,” afferma Diane Bryant, vice preseidente e general manager di Datacenter and Connected Syystem Group, durante una intervista nell’ambito dell’Intel Developer Forum tenuto a San Francisco.
Intel sta anche sviluppando nuovi pc per server che siano in grado di regger al meglio la computazione ad alte prestazioni dedicate alla tecnologia on the cloud. La compagnia ha iniziato a consegnare delle unità di test dei nuovi server basati su architettura Ivy Bridge, i processori che invece sono adatti a macchine destkop e pc portatili, dedicando i nuovi Atom S ai server a bassa richiesta energetica. “Abbiamo la migliore soluzione per ogni carico di lavoro richiesto dai data center.”
Un grande evento è previsto per il lancio del chip Itanimu, nome in codice Poulson, come continua a dire Bryant. La compagnia continuerà lo sviluppo del processore e del suo successore, Kittosn. “Quello dei processori è un mercato ancora lucrativo: Per quegli utenti che si basano su sistema Unix saremo ancora un punto di riferimento.” I server con chips Itanium sono principalmente realizzati da Hewlett-Packerd.
L’architettura Itanium è staat al centro di una disputa legale tra HP ed Oracle: quest’ultimo afferma che nel Marzo 2011 avrebbe interrotto lo sviluppo software per server HP basati su Itanium, affermando che il processore aveva esaurito il proprio ciclo vitale. HP ha citato Oracle nel Giugno dell’anno scorso per interruzione di contratto ed il giudice si è espresso in funzione di HP, costringendo Oracle a continuare il porting del software per architettura Itanium.
