EA, in seguito alla presentazione dei nuovi bilanci finanziari, ha annunciato di aver già investito 80 milioni di dollari nella realizzazione di prodotti per la nuova console: questo significa che EA crede che le nuove console saranno un investimento produttivo.
Questo periodo, tuttavia, non è molto positivo per Electronic Arts: infatti l’azienda sarebbe stata contattata recentemente da società di private equity, che avrebbero chiesto all’attuale dirigenza se volessero vendere gli asset principali e le proprietà intellettuali. In un solo anno, infatti, le azioni di EA sono scese del 37% e sono arrivate a toccare la quota più bassa mai registrata di 13,9 dollari per ogni azione. Non appena le voce di acquisizione sono state diffuse, le azioni sono arrivate a valere 14 dollari.
Secondo le varie indiscrezioni, EA vorrebbe vendere a circa 20 dollari per azione. I colloqui, tuttavia, sono appena iniziati e quindi ci vorrà del tempo per capire se l’affare verrà concluso. Purtroppo non si tratta di un bel periodo per le industrie videoludiche, colpite anche dalla pirateria ma, soprattutto, dalla recessione che riguarda i Paesi di tutto il mondo. Le industrie tradizionali di videogiochi, inoltre, sono contrastate dai nuovi produttori di giochi a basso costo per smartphone e tablet: il gaming portatile, infatti, è sempre più in crescita. Gli analisti di mercato, tuttavia, sono sicuri che con l’avvicinarsi della nuova generazione le azioni di EA raddoppieranno di valore.
Per il momento Electronic Arts non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito.

