Windows 8 è ormai alle porte: ottimo per gli amanti della tecnologia e dell’innovazione, pessimo per il nostro portafoglio. Fino ad ora acquistare una versione originale dei precedenti sistemi operativi di Microsoft costava un capitale ma sembra che con il nuovo Windows 8 la situazione potrebbe cambiare.  Microsoft sembrerebbe intenzionata a proporre il proprio prodotto ad un prezzo scontato pur di cercare sin dall’inizio di aumentare le vendite. Ricordiamo, inoltre, che si tratta di indiscrezioni che non sono state confermate, in quanto il prezzo ufficiale sarà conoscibile solo il 26 ottobre, data ufficiale di rilascio.

Queste informazioni, tuttavia, sembrano corrispondere al vero in quanto diversi siti web e portali famosi hanno riportato esattamente le stesse notizie. Sembra che a partire dal 26 ottobre e fino a 31 gennaio 2013, Windows 8 Pro verrà immesso sul mercato  a soli 69.99$ anziché al prezzo standard di 199$.

Potremo inoltre aggiornare Windows 8 a Windows 8 Pro al prezzo di 69,99$ fino al 31 gennaio del prossimo anno; dopo questo periodo promozionale dovremo pagare 99.99$.

Se questi prezzi non possono essere confermati in modo ufficiale, lo stesso non si può dire per l’aggiornamento a Windows 8 Pro per gli utenti che possiedono un pc nel quale è installato Windows XP, Vista e 7: Microsoft ha confermato ufficialmente da qualche settimana che per questi utenti sarà possibile effettuare l’aggiornamento a 39.99$.

Interessantissimo, inoltre, il prezzo offerto a coloro che hanno acquistato un pc molto recentemente: se, infatti, avete acquistato un PC con Windows 7 dopo il 2 Giugno 2012, allora avrete il diritto di acquistare l’aggiornamento a Windows 8 a soli 14,99 dollari; il pre-ordine è già attualmente disponibile anche se la licenza verrà consegnata, ovviamente, solo dopo il 26 Ottobre. Per effettuare il pre-ordine è necessario il serial number di Windows 7.

È evidente che attraverso questa strategia Microsoft vuole cercare di contrastare la pirateria: se dovesse riuscirci, allora, invece di lamentarsi, anche le industrie videoludiche dovrebbero provare ad abbassare il costo dei videogiochi immessi sul mercato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.