Facebook è uno dei luoghi sul web in cui è più facile imbattersi in identità virtuali false. Facebook stesso ha dato una stima del fenomeno, affermando che circa il 27% degli account non corrispondono ad utenti reali.
I fake accounts possono essere di due tipi: gli account bot, che sono creati e gestiti da software remoti, ed account detti sock puppet dietro i quali risiedono persone fisiche che però non corrispondono al profilo creato. Gli account bot sono più facili da identificare perchè non agiscono come persone reali, mentre i sock puppet, visto che sono gestite da utenti fisici, sono più complicati da isolare. Ecco qualche suggerimento pubblicato sul web per aiutare a distinguere tra contatti reali ed autentici da quelli che, a vario titolo, non corrispondono a quanto riportato.
Se il profilo Facebook utilizza un tema pre-Timeline è possibile che si tratti di un bot: naturalmente esistono utenti autentici che utilizzano ancora le vecchie impostazioni, ma sono di molto maggiori i bot.
Immagini. Non tutti i profili di giovani ragazze carine sono bot, ma moltissimi account fasulli fanno uso di immagini piacevoli ed accattivanti, dato che è molto semplice che un uomo clicchi sull’immagine di una bella ragazza, finendo poi in guai di vario genere come l’infezione di malware ai danni della propria macchina. Ancora sulle immagini, il numero di foto caricato su Facebook è indice di attività e, quindi, discrimina l’account bot che, solitamente, non ne possiede molte. Inoltre, le foto di un account bot ritraggono spesso persone molto diverse, senza cioè incentrarsi, come sarebbe naturale, sull’immagine del proprietario dell’account.
Biografia. Spesso i dati personali come data di nascita, istruzione e lavoro possono dare informazioni se l’account appartiene ad una persona reale. Se le date ed i luoghi appaiono non coerenti è molto probabile che ci si trovi di fronte ad un utente falso.
Chat. Gli account bot sono in grado di accettare e richiedere amicizia, ma non riescono (ancora) a simulare una sessione di chat o messaggio privato. Sempre nell’ambito della messaggistica, è poco probabile che la bacheca di un account bot presenti messaggi o interazioni personali, essendo spesso limitato a likes su prodotti commerciali o sponsorizzazioni di vario genere.
Cosa fare quando si pensa di trovarsi in presenza di un account bot? La migliore difesa è ignorare l’account sospetto e riportarlo come spam.