Facebook ha comprato la settimana scorsa Instagram per la cifra di 1 miliardo di dollari. Le ultime notizie sull’affare sembrano essere piuttosto discordanti, con gli schieramenti contrapposti di chi indica questa unione come la fine di Instagram, ed altri che sono pronti a giurare sul fatto che l’operazione porterà vantaggi agli utenti Instagram e Facebook.
Indubbiamente l’accordo afferma però che coloro che si fronteggiano nell’industria tech non sembra avere intenzione di investire sullo sviluppo ma unicamente in ambito finanziare. Accanto all’acquisto di Instagram infatti, un altro caso emblematico è ravvisato nella operazione che ha portato Google ad acquistare Motorola Mobility per 12.5 miliardi di dollari: alcuni affermano che se queste cifre fossero invece direzionate per nuove idee, assisteremmo ad uno sviluppo più rapido del settore tecnologico. Tuttavia, nel caso di Facebook ed Instagram, le previsioni catastrofiche sono molto meno incidenti: Instagram, si afferma, è esattamente il prodotto che serve a Facebook. Instagram possiede infatti un grande numero di utenti in relazione ad un piccolo numero di impiegati, rendendo la compagnia più che appetibile anche in ragione dell‘incremento alle funzionalità che Facebook raggiunge dall’accordo.
Inoltre, Facebook ottiene un doppio vantaggio da questa fusione: essenzialmente basato sulle immagini, e sui commenti che queste immagini ricevono, Facebook non solo acquisisce nuova tecnologia ed utenza, ma distrugge di fatto la concorrenza che Instagram, sebbene al momento in puro stato embrionale, avrebbe potuto rappresentare nel momento in cui avesse deciso di aumentare la propria area di influenza soprattutto in relazione alla facilità con la quale anche da dispositivo mobile si può fare uso dell’applicazione Instagram.
In un precedente articolo abbiamo riportato le affermazioni dei rappresentanti delle due società che rassicuravano a proposito della indipendenza di Instagram da Facebook nell’ambito dello sviluppo ma, in luce alle considerazioni di tipo finanziario qui brevemente riportate, appare molto più chiaro per quale motivo Facebook abbia voluto a tutti i costi l’acquisto dell’ex concorrente. Fusioni del genere tuttavia, tra grandi operatrici del settore, non sono pronosticate come la regola: diversi analisti affermano infatti che queste operazioni sono necessariamente limitate e vanno incontro ad un processo di saturazione oltre il quale sarà l’innovazione tecnologica, cioè lo sviluppo “discendente” e non quello “orizzontale”, a determinare quali compagnie attrarranno maggiore utenza.






