La European Interactive Advertising Association (EIAA) rende noti i risultati del suo studio annuale gestito da SPA e svolto da Synovate: 7000 interviste in tutta Europa per comprendere uso, consumo e tendenze degli utenti finali rispetto ai media esistenti.

I risultati in breve:pctv.jpg

  • 169 milioni di persone online in 10 paesi europei, 18.6 sono italiani
  • Crescita di internauti italiani anno su anno: +12%
  •  Il 37% dei navigatori italiani trascorre più di 16 ore a settimana online
  • 5 i giorni mediamente spesi su internet in una tipica settimana italiana
  • Il 42% degli  utenti Internet frequenta siti di social networking
  • 8 europei su 10 usano collegamenti in banda larga. Il 73% degli utenti italiani

Per la prima volta, i giovani tra i 16 e i 24 anni di età accedono a Internet più spesso di quanto guardino la televisione – l’82% di questo gruppo utilizza Internet tra 5 e 7 giorni alla settimana, mentre solo il 77% guarda la televisione con la stessa regolarità (5% meno dell’anno scorso). I giovani tra i 16 e i 24 anni passano 10% del tempo in più navigando su Internet che non sedendo davanti alla TV e quasi la metà di loro (48%) dichiara di guardare meno la TV proprio perché c’è Internet.

Internet è sempre più popolare anche tra gli anziani e tra le donne: sono questi i fattori che hanno determinato  la crescita dell’online. Dal 2006, infatti, il numero degli over 55 che usano Internet ogni settimana è aumentato del 12%, mentre il numero delle donne è aumentato dell’8%. 

Aumenta anche il tempo che viene passato online: gli utenti europei ci passano ben 11,9 ore alla settimana e circa un terzo (29%), cioè 48 milioni di persone, possono essere considerati “grandi utilizzatori”, in quanto ci passano una media di 16 o più ore alla settimana. In Italia, la percentuale di coloro che possono essere considerati “grandi utilizzatori” è ancora più alta, in quanto raggiunge il 37%.

Internet insidia la TV

Tra i giovani si registra il sorpasso dell’online sulla TV, ma l’utilizzo di Internet tallona da vicino il consumo di televisione in tutti i gruppi demografici. Tre quarti di tutti gli utenti Internet (75%) vanno online tra 5 e 7 giorni alla settimana,  in aumento rispetto al 61% del 2004.  Negli ultimi tre anni, però, la percentuale di chi guarda la televisione è rimasta stabile all’86%.

Internet sta rapidamente diventando un hub per tutti i mezzi di comunicazione tra gli utenti Internet che utilizzano media come riviste, giornali, radio e televisione in modo digitale.

Il Social Networking al terzo posto

Il social networking continua ad essere molto diffuso: il  42% degli utenti Internet in Europa comunica almeno una volta al mese attraverso siti di social networking; in Italia, la percentuale si attesta al 40%. Sia a livello europeo che italiano, questa attività guadagna  quindi il terzo posto tra le attività online più diffuse, dopo search e posta elettronica. 

Il numero di persone che guardano televisione e video clip online almeno una volta al mese è cresciuto del 150% dal 2006!  Uno degli elementi che hanno contribuito a questa enorme crescita è l’ulteriore aumento della penetrazione della banda larga – oggi 8 utenti Internet su 10 (81%) utilizzano un collegamento in banda larga; in Italia, è il 73% degli utenti Internet che dispone di un collegamento veloce. 

Alison Fennah, Executive Director di EIAA, ha dichiarato, “Lo studio Mediascope indica che i consumatori utilizzano Internet come strumento e anche per divertimento e il loro mondo dell’informazione sta diventando veramente digitale. Il nostro obiettivo è di aiutare sia gli inserzionisti sia le agenzie a capire l’evoluzione e a sviluppare strategie di comunicazione innovative.” 

Agli Europei  piace anche condividere informazioni online; il numero di persone che contribuiscono ai siti che forniscono classifiche e valutazioni ha registrato una crescita del 42% rispetto al 2006 ed oggi oltre un quarto degli utenti (26%) partecipa a forum – cosa che dimostra ancora una volta quanto è  potente il passaparola sul web. 

Le 10 attività online più diffuse in Europa 

Search 87%
Email 81%
Comunicazione attraverso siti di social networking 42%
Instant messaging 37%
Scaricare musica 31%
Ascoltare la radio 31%
Guardare TV, film o video clip 30%
Classifiche e valutazioni 27%
Partecipare a forum 26%
Scaricare film, TV o video clip 20%

Non posso farne a meno

L’83% degli intervistati ha dichiarato di non poter fare a meno di almeno una attività online e questo dimostra come Internet sia ormai diventata parte integrante della vita di tutti i giorni. Un terzo degli utenti Internet (32%) ha dichiarato di non poter fare a meno dell’email, mentre il 96% ha ammesso di dedicare meno tempo a certe attività proprio perché c’è Internet. Quasi due terzi degli utenti (62%) utilizza meno altri mezzi di comunicazione in favore di Internet: il 40% guarda meno la TV, il 22% ascolta meno la radio e il  28% legge meno frequentemente i giornali. Questi dati sono supportati anche da fatto che il 65% degli utenti Internet almeno una volta al mese accede a nuovi siti. 

I siti visitati almeno una volta al mese

Notizie 65%
Informazioni locali 52%
Viaggi 51%
Banca e finanza 50%
Musica 46%
Vacanze 46%
Confronto prezzi 44%
Tecnologia 41%
Film 38%
Aste 36%
Sport 36%

Michael Kleindl, Chairman di EIAA e Managing Partner di Valkiria Network, ha commentato: “Lo studio Mediascope, ormai giunto alla quinta edizione, dimostra che i consumatori cambiano abitudini molto velocemente secondo le opportunità digitali che trovano. La sfida per gli inserzionisti è creare campagne adatte a questi nuovi consumatori, che oggi hanno sempre più potere.”

Lo studio è basato su 7.008 interviste telefoniche random, di cui oltre 1000 intervistati in UK, Germania, Francia, Spagna, Italia e Paesi Nordici rispettivamente e  500 in Belgio e in Olanda rispettivamente. Le interviste sono state effettuate nel corso del mese di settembre 2007.

Da comunicati stampa EIAA

2 pensieri su “Cambiano le abitudini: gli Italiani preferiscono Internet alla TV

  1. Io ormai sono anni che non guardo più la televisione alla sera…per vedere cosa? Trasmissioni illuminate come “Ciao Darwin”? O per vedere gente che indovina a rispondere ad alcune domande e portarsi a casa quello che io guadagno in 7 o 10 anni di lavoro? No grazie…

  2. Sono d’accordo con te e non avrei potuto usare parole migliori per descrivere l’umore degli spettatori televisivi. 1 milione di euro a M. Hunziker per presentare le 3 serate del Festival di San Remo di quest’anno: la stragrande maggioranza non lì vedrà neanche in una vita. Ho fatto un nome, ma sappiamo benissimo che c’è chi percepisce dei compensi annuali che superano il PIL di alcuni paesi del Terzo Mondo.
    Le persone sono così lontante da questa realtà che pagherebbero per andare a vedere il processo della strage di Erba: a livello dei sentimenti, ci sentiamo più vicini al dolore e alla rabbia scatenati da eventi di questo calibro. Farei i salti di gioia se vedessi urlare “ladro!” o “delinquente!” a uno dei nostri cari pluri-condannati che ogni giorno decidono del destino del nostro Paese. Ma la gente preferisce urlare “assassino!” a un ragazzo accusato dell’omicidio della fidanzata.
    A queste condizioni, lode a internet e alla sua democrazia. Con pregi e difetti.

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