Benedetto XVI , in occasione del convegno “Testimoni digitali“, si esprime favorevolmente alla diffusione del vangelo e della Chiesa attraverso il Web e i Social Network.
Il Papa è convinto che internet rappresenti uno strumento di comunicazione, ma anche una minaccia per omologare e controllare l’uomo.
Il pontefice spiega: “Vogliamo prendere il largo nel mare digitale ma la Rete deve essere come una sorta di Portico dei Gentili. I media devono essere animati dalla ricerca della verità e del bene. Tutti i professionisti della comunicazione non si devono stancare di avere la passione per l’uomo. Le Chiese particolari e gli istituti religiosi dal canto loro non esitino a valorizzare i percorsi formativi proposti dalle Università Pontificie, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dalle altre Università cattoliche ed ecclesiastiche, destinandovi con lungimiranza persone e risorse. Il mondo della comunicazione sociale entri a pieno titolo nella programmazione pastorale“.
E rivolto agli operatori delle comunicazioni sociali prosegue: “Quali animatori della cultura e della comunicazione, voi siete segno vivo di quanto i moderni mezzi di comunicazione siano entrati da tempo a far parte degli strumenti ordinari, attraverso i quali le comunità ecclesiali si esprimono, entrando in contatto con il proprio territorio ed instaurando, molto spesso, forme di dialogo a più vasto raggio”. “Mentre vi ringrazio del servizio che rendete alla Chiesa e quindi alla causa dell’uomo – ha scandito Benedetto XVI – vi esorto a percorrere animati dal coraggio dello Spirito Santo, le strade del continente digitale. La nostra fiducia non è acriticamente riposta in alcuno strumento della tecnica. La nostra forza sta nell’essere Chiesa, comunità credente, capace di testimoniare a tutti la perenne novità del Risorto, con una vita che fiorisce in pienezza nella misura in cui si apre, entra in relazione, si dona con gratuità“.
La “minaccia per omologare e controllare l’uomo” è stata da sempre la religione, e prima tra tutte forse proprio il cattolicesimo. Prima di parlare il papa dovrebbe ricordarsi che è il raprresentante di 2000 anni di storia della chiesa egemone, tiranna, sanguinaria, prepotente, omertosa… Ok, penso che ci possiamo fermare con gli aggettivi.
Se mai dovremmo preoccuparci di coloro che internet lo usano per scambiarsi i contenuti pedopornografici che tanto sono cari ad alcuni suoi sottoposti. Arriverà mai un giorno nel quale smetteremo di farci dire come utilizzare le cose da chi non sa neanche di che cavolo sta parlando?
Ma vedi se mi devo fare dire come utilizzare internet da un prelato nato negli anni 20!
Ma poi: possiamo spiegare alla chiesa che non è necessario pronunviarsi sempre e comunque su qualsiasi cosa? Forse che il dalai lama ci viene a rompere su come dobbiamo usare il tosta pane?