È questo quanto emerge dall’ultima richiesta della Federazione Italiana Editori di Giornali (FIEG) a nome del suo Presidente Carlo Malinconico.
Secondo Malinconico ci sarebbe una sorta di disaffezione dei lettori della carta stampata a favore di internet.
Come conseguenza, dato che il settore è in crisi, sarebbe opportuno una tassa web sulla connessione.
Dopo la scandalosa tassa SIAE su ogni genere di supporto di memorizzazione, dagli hard disk, alle memorie usb, ai cd, ecco che arriva un altro balzello per colmare la “press divide”.
Non paghi dei 200 milioni già incassati dalla FIEG, adesso si vuole estorcere denaro anche da chi naviga sul web.
Secondo quanto riporta il sito Ansa.it sarebbe una sorta di tassa di possesso di 17,98 euro al mese.
Insomma i media tradizionali sono in crisi e si vuole portare giù anche il Web.
I demeriti delle aziende dovrebero pesare, ancora una volta, sulle tasche dei cittadini.
Non sarebbe ora di smetterla con questi balzelli e cominciare a ragionare su una seria politica di diffusione di internet per colmare il divario con l’Europa e gli Stati Uniti?