La maggior parte delle ricerche generano link sponsorizzati che vanno ad arricchire i profitti dei vari Google, Bing, ecc.
Inoltre si stima che ogni ricerca effettuata su internet generi l’emissione di una certa quantità di CO2, pericoloso per il surriscaldamento del pianeta.
Questo perché ogni ricerca su internet necessita di moltissimo server sparsi in tutto il mondo che devono essere costantemente accesi.
Ecosia è un nuovo motore di ricerca che donerà il ricavato dei link pubblicitari generato dalle ricerche per finanziare un progetto del WWF in Amazzonia.
L’80% dei profitti servirà alla riforestazione della Foresta Pluviale, il motore verde del pianeta terra che ogni giorno viene minacciato dall’uomo per ricavare terreno da pascolo.
Il progetto è sponsorizzato da Yahoo e Bing, i quali forniscono tutto il necessario per effettuare le ricerche.
Inoltre tutti i server utilizzati da Ecosia per permettere agli utenti di effettuare le ricerche sono alimentati da energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, quindi con emissioni di CO2 pari a zero.
Per sostenere questo progetto sarà sufficiente impostare Ecosia come motore di ricerca predefinito e sponsorizzarlo tra amici e colleghi.
Christian Kroll, uno dei fondatori del motore di ricerca ecologico, dichiara: “Grazie ai link sponsorizzati, i motori di ricerca guadagnano miliardi ogni anno. Ecosia crede che esista un modo più ecologico per usare questi enormi profitti e ritiene che questi soldi potrebbero servire a combattere il riscaldamento climatico. Impostando Ecosia come motore di ricerca predefinito si possono colorare di verde le ricerche online, ridurre le impronte di carbonio e fare la vera differenza per il pianeta”.
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