“Abbiamo riscontrato una democratizzazione dell’accesso alle informazioni sul web – ha detto Dan Clancy, architetto del nuovo programma di Google, durante l’udienza, cercando di spiegare i propositi della società californiana – Si possono scoprire informazioni di cui non si conosceva l’esistenza, ed è importante che i libri esauriti non vengano dimenticati. L’intenzione di Google è proprio quella di aiutare la gente a trovare questi libri sul web”.
Molti tra autori, editori e compagnie rivali rimangono però scettici.
Il Dipartimento di Giustizia americano teme un eventuale monopolio cultural-economico su diffusione e prezzi dei volumi indicizzati su ‘Books’, mente in Europa molti credono che il progetto non rispetti le leggi continentali sul copyright.
Fonte: Quo Media

