Questo il contenuto della lettera inviata da Garante al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e alla Fieg.
Professione e web sono il fulcro dell’intervento, con la rete che è ormai divenuta una delle fonti principe per informazioni e iconografia su cui costruire le notizie e i contenuti delle varie testate, online e non. “Internet costituisce oggi, per i giornalisti, una ricca fonte di dati – si legge nella missiva – Tuttavia la facile accessibilità agli stessi non può consentire un uso indiscriminato, senza adeguate verifiche sulla loro esattezza e completezza, oltre che sulla loro pertinenza sui fatti narrati. La scrupolosa verifica delle informazioni è tanto più necessaria se si considera il fatto che gli utenti dei social network non sono ancora pienamente consapevoli del fatto che i dati personali da loro inseriti su Facebook e su altri siti sono facilmente raggiungibili attraverso i motori di ricerca”.
Un richiamo che può apparire lapalissiano, ma che denota il rapporto tuttora piuttosto conflittuale tra giornalismo e rete internet, con il web a porre nuovi interrogativi tecnici ed etici.
Fonte: Quo Media