Entro la fine di maggio oltre 1.000 video online saranno certificati. Il piano richiede anche l’introduzione da parte dei provider di servizi online di un sistema di sorveglianza che controlli la visione dei giochi in relazione all’età dell’utente.
Peter Johnson, a capo del Bbfc, ha precisato che non si tratta di una forma di censura nei confronti del web, bensì di una misura volta a regolamentare l’uso scorretto di certi contenuti.

