Si tratta in pratica di una scheda madre dove la cpu è saldata sulla scheda stessa. Quest’ultima, quindi, non potrà mai più essere rimossa e l’unico modo per cambiare il processore sarebbe quello di comprare una scheda madre più aggiornata con, di conseguenza, una cpu saldata più aggiornata. Insomma si sta rendendo un pc desktop con un notebook dove per l’utente è quasi impossibile intervenire se non per piccoli dettagli.
In questo modo non sarà più possibile, come ora, aggiornare da sé il proprio pc, magari potenziando inizialmente solo la cpu, oltretutto questa scelta dovrebbe far aumentare i costi per i produttori e i rivenditori. Le CPU saldate alla scheda madre implicheranno la produzione di molte più schede per dare la possibilità al consumatore di poter scegliere fra più CPU. Per questo motivo, i produttori potrebbero iniziare a proporre sempre meno cpu per evitare che i costi aumentino in maniera spropositata. Insomma, un circolo vizioso che non capiamo come possa far bene al mercato dei Desktop, una rivoluzione che non piace ai consumatori, ai produttori e ai rivenditori.
Non è detto che comunque anche AMD intraprenda la stessa strada. Inoltre non è detto che le schede madri BGA e quelle con socket contrastino fra loro: infatti è tranquillamente possibile che il primo sistema possa essere utilizzato per pc di fascia medio-bassa mentre per coloro che vorranno assemblare potenti pc, potranno continuare ad utilizzare le “schede madri tradizionali”.
