Security Explorations, una società che si occupa di sicurezza software, ha affermato di avere trovato una vulnerabilità relativa all’aggiornamento di Java 7, orientata alla sicurezza e resa disponibile da Giovedì scorso, che potrebbe portare a superare la difesa sandbox e consentire ad un attaccante esterno di eseguire codice non autorizzato in zone del sistema operativo non controllabili.
Brevemente: per sandbox si intende una zona “delimitata” del sistema operativo in cui il codice che viene eseguito non può interessare altre aree così che, se dovesse rivelarsi nocivo, non potrebbe causare danni visto appunto la natura limitata dello spazio ad esso riservato.
Security Explorations ha spedito un resoconto delle proprie osservazioni ad Oracle insieme ad una simulazione di tentativo di sfruttamento della falla. La compagnia ha contemporaneamente reso noto che non fornirà alcun dettaglio sulla vulnerabilità sino a quando non sarà Oracle stessa a risolvere il bug. Ricevere una tale notizia per Oracle deve essere stato contrariante, visto che per una volta aveva interrotto la propria periodicità e, all’infuori del ciclo di quattro mesi, aveva rilasciato Java 7 Update 7, un aggiornamento di emergenza per risolvere 3 vulnerabilità, includendone due che erano già state sfruttate dagli hacker per infettare i pc con malware.
Security Explorations aveva già avuto una parte nel rilascio di Java 7 Update 7, dato che in Aprile aveva segnalato 29 vulnerabilità, 2 delle quali erano state risanate proprio con l’aggiornamento 7. La firma per la sicurezza software ha reso noto che non sa quando Oracle intenderà risolvere la nuova problematica, ed al contempo non è nemmeno chiaro se verrà rilasciato l’aggiornamento di Ottobre secondo la solita tabella di aggiornamento. La vicende, indipendentemente dalla tempestività con la quale verrà conclusa, porta gli utenti alle solite conclusioni: se non si necessita della piattaforma Java, è sempre meglio tenerla disattivata in quanto è universalmente riconosciuta come uno dei punti di ingresso preferiti dagli hacker per violare i nostri pc.