Google ha intenzione di introdurre un nuovo servizio per Gmail. In dettaglio, Google vuole fornire un servizio di traduzione dei messaggi presenti in Google Mail da attivare nel caso in cui gli utenti ricevano mail scritte in linguaggi differenti, che grazie alla nuova abilità saranno tradotti in maniera automatica nel proprio idioma. La compagnia ha anche reso noto che altre otto funzionalità, presenti nel Lab di Google, stanno passando la fase di test per essere eventualmente integrate in Gmail.
Google ha introdotto per la prima volta la possibilità di tradurre i messaggi in Gmail nel 2009, come progetto di Google Labs, permettendo agli utenti di sfruttarne le caratteristiche solo attivandola da Labs naturalmente consci che non si trattava di una feature non totalmente ottimizzata. I feedback ottenuti da questa iniziativa sono stati positivi sin da subito, inclusi quelli provenienti da Google Apps Business che hanno trovato la possibilità molto utente per lavorare con un team composto da persone da tutto il mondo.
“Alcune persone desiderano semplicemente leggere i quotidiani provenienti da ogni angolo del mondo,” afferma Jeff Chin, Product manager di Google Translate, “Da quando la traduzione dei messaggi è diventata una delle app più famose nel lab, abbiamo deciso di promuoverla ad app indipendente e distribuirla come caratteristica principale di Google.”
Gli utenti possono scegliere di tradurre automaticamente i messaggi nella propria lingua selezionando “Always Translate”, o possono cliccare sul testo da tradurre per fare apparire l’opzione che consente la traduzione. E’ anche possibile posizionare su off la funzionalità, così da non visualizzare costantemente la richiesta. Google ha anche affermato che sta per promuovere dal Labs Tile Tweak e Smart Mute affinchè siano disponibili a tutti gli utenti, così come altre caratteristiche meno popolari come il gioco Old Snackey, la preview per la posta in arrivo ed il formato personalizzabile della data.
Google Labs è una sezione di servizi non ancora testati in cui qualunque utente può provare nuovo software ed avvalersi delle funzionalità non ancora dichiarate “stabili” da Google, fornendo inoltre il proprio supporto per i feedback che aiuteranno Google a migliorare le proprie invenzioni, oltre l’indubbio fascino di curiosare sulle novità prossime a venire.


