Apple è sommerso da una raffica di critiche per avere ritirato il proprio supporto ad IPv6, la prossima generazione di Internet Protocol, durante una convention di esperti a Denver. Presente alla North American IPv6 Summit, Apple ha espresso perplessità nei riguardi di IPv6, tanto da ritirare la compatibilità con la propria applicazione AirPort Utility 6.0 mentre la precedente release, Airport Utility 5.0 era compatibile con IPv6 di default.
“Apple ha ritirato il supporto ad IPv6 inerente alla propria applicazione AirPort Utility: è un piccolo dettaglio. Speriamo di vedere più supporto per IPv6, non minore,” afferma John Bzozowski, chief architect per IPv6. Airport Utility 6.0 di Apple, rilasciata in Gennaio, consente agli utenti di gestire e configurare la propria connessione WiFi: a causa del mancato supporto ad IPv6, coloro che volessero adattarsi al nuovo protocollo dovranno fare uso di AirPort Utility 5.6 , cioè la versione precedente.
Comcast, l’ISP statunitense che per primo ha integrato il servizio IPv6 per gli utenti privati, caldeggia fortemente l’integrazione delle applicazioni con il nuovo protocollo, tanto che il servizio con il nuovo standard verrà finalmente ufficializzato il prossimo mese inizialmente in due città USA. Il servizio supporterà nativamente tutti i dispositivi collegati ad internet.
Il caso di AirPort Utility tuttavia non è isolato, in generale infatti tutti i software per la gestione delle reti private casalinghe sono molto lente ad adottare il nuovo standard, indicate per questo come una delle principali cause del faticoso diffondersi del nuovo standard per Internet Protocol. Il passaggio dall’attuale IPv4 al nuovo iPv6 è una tappa obbligatoria per l’evoluzione delle reti globali, in quanto gli indirizzi di tipo IPv4 stanno rapidamente esaurendosi in maniera inversamente proporzionale al numero di dispositivi che vengono collegati ad Internet. Il protocollo IPv6 è stato specificatamente realizzato per risolvere questo problema, espandendo il range di indirizzi globali disponibili. L’unico problema è che non presenta la compatibilità regressa con gli indirizzi IPv4 che dunque dovranno essere abbandonati progressivamente per rivolgersi al nuovo standard: da qui l’urgenza (e le critiche) rivolte ad un grande vendor come Apple, il cui supporto è certamente importante.
L’alternativa all’adozione di IPv6 è quella di mantenere IPv4 inframezzando un “traduttore” di indirizzo verso il nuovo standard che, come conseguenza, avrebbe quella di aggiungere costi e ritardi di trasmissione tra gli operatori di rete e dunque, una riduzione delle prestazioni per l’utente finale.



