Quando si deve scegliere fra un hard-disk tradizionale e un SSD, la scelta riguarda principalmente il prezzo e la capacità di memoria.

Gli SSD sono generalmente più veloci, consumano meno energia e occupano meno spazio.

Gli hard disk tradizionali invece hanno dalla loro parte una maggiore capacità di immagazzinamento a prezzi contenuti.

Smart Modular Technologies sembra aver abbattuto una delle barriere che separano i due sistemi di memorizzazione e salvataggio dei dati. L’azienda ha appena annunciato la disponibilità di un nuovo SSD chiamato Optimus, che viene realizzato in diversi formati: 200Gb, 400 Gb, 800 Gb e 1,6 Tb.

L’optimus non è semplicemente il più capiente SSD presente sul commercio, ma è anche stipato in un case da 2,5 pollici. L’unità gode anche dei benefici di una connessione del tipo Serial Attached SCSI (SAS) 6 Gb/s, in grado di offrire una velocità di lettura dati di 1000 Mb/s e di scrittura di 500 Mb/s. Queste cifre lo rendono il drive più veloce al mondo.

Il prezzo non è stato ancora rivelato, sicuramente il modello da 1,6 Tb, rivolto alle aziende, avrà un prezzo importante.

Smart ha bene in mente che nessuno vorrebbe investire un’importante cifra per l’acquisto di un SSD senza garanzie sul corretto funzionamento e la protezione dei dati. L’azienda a questo proposito ha sviluppato un pacchetto di Tool mirato a far dormire sonni tranquilli ai possessori dei propri drive. La suite chiamata Guardian include: FlashGuard, DriveGuard e EverGuard. Insieme questi software fanno in modo da far filare tutto liscio.

Smart deve essere ben convinta dell’affidabilità dei suoi sistemi: Gli SSD infatti vengono venduti accompagnati da una garanzia di 5 anni.

Anche se questo prodotto è principalmente destinato alle aziende, non ci sorprenderemmo se qualche amante della tecnologia facesse l’investimento necessario per aggiudicarselo.

1000 Mb/s di velocità di lettura era pura fantasia qualche tempo fa, ma a breve diventerà lo standard anche per sistemi a più ampia diffusione. Probabilmente le generazioni future non avranno mai a che fare con i cari vecchi tempi di caricamento, non dovranno più rimanere fissi sullo schermo leggendo la scritta “loading” in attesa di poter accedere ai contenuti desiderati.

 

Luca Fortuna

 

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