Google+ ha la particolarissima caratteristica di trovarsi al centro della discussione nel bene e nel male. I benefici di una tale popolarità sono evidenti se è vero che “bene o male purchè se ne parli” sia una famosa frase che accompagna situazioni del genere. In queste ore – dire giorni è un lasso di tempo troppo lungo per Google+ sul quale la discussione mediatica muta di ora in ora – il chiacchiericcio è polemico in relazione alla scelta di Google di cancellare in maniera periodica e senza preavviso, gli account presenti. In particolare, negli ultimi giorni Google ha accelerato il processo di cancellazione degli account Google+ .
La motivazione addotta da Google è quella di fare pulizia degli account che non usano il vero nome (o quantomeno un nome che appaia standard) o che faccia uso di caratteri speciali. I gruppi di utenti che si sono visti cancellare i loro account con motivazioni del genere sono due: coloro il cui nome è stato cancellato perchè il loro nome è dichiarato unconventional, ovvero che contiene lettere o caratteri appartenenti a lingue differenti da quelli inglesi, e coloro che usano uno pseudonimo per ragioni di sicurezza. Google non fa differenza nemmeno tra utenti accreditati, alcuni dei blogger più famosi hanno subito questo trattamento, e naturalmente dalle pagine web dei loro siti hanno immediatamente reso nota la situazione. Soprattutto in relazione all’uso degli pseudonimi per difendere la privacy, il comportamento di Google è molto incoerente: da un lato, al momento della creazione del profilo utente, è possibile non specificare il genere sessuale; dall’altro se non si usa un nome che appare quantomeno valido, l’account viene cancellato.
La controversia è al momento limitata ai utenti definiti “privati“, ma cosa succede quando il nome è riconducibile ad una compagnia o ad una sigla, cioè ad un utente Business? Anche il profilo del loro marchio sarà ritenuto non convenzionale? Non vi sono notizie inerenti a questa situazione, anche perchè Google+ aprirà le iscrizioni per utenti Business solo verso la fine di Luglio. E’ pur vero, d’altro canto che Google+ è tuttora in versione Beta, il che significa che la compagnia ha tutto il diritto di modificare o fare delle prove per migliorare il servizio, la cui data di lancio dovrebbe rimanere fissata per la fine del mese corrente. Queste situazioni di disagio per gli utenti dunque sono da tenersi presenti, o quantomeno dovrebbero essere tenute presente dagli utenti. A volte evidentemente lo dimenticano.



