Con iPhone 4 e iPad 2 nel pieno della loro distribuzione, l’attenzione si sposta sui nuovi gioielli attesi: iPhone 5 e iPad 3. Chi sarà il fortunato produttore ad assicurarsi la licenza di realizzarli?
All’inizio di questa settimana circolavano voci riguardo all’intenzione di Apple di dividere la produzione del futuro iPad 3 tra le sue 2 aziende manifatturiere collaboratrici: Foxconn e Pegatron.
A quanto pare però Foxconn non è entusiasta di questa decisione e sembra sia riuscita in qualche modo a convincere la società della mela a concedere loro la produzione esclusiva dell’ iPad 3. Questo significa che a Pegatron resta solamente la “magra consolazione” di realizzare i 15 milioni di iPhone 5 commissionati.
Apple impegna molte risorse nel controllo rigoroso di questi contratti di produzione, in modo da evitare che per qualsiasi motivo si possa restare senza prodotti sugli scaffali. Dunque cosa può fare Foxconn per persuadere Apple e far ricadere la scelta su di loro? Dovendo immaginare risponderemmo che la cosa fondamentale su cui si dovrà fare perno è la garanzia di un ottimo prodotto realizzato e un prezzo contenuto.
Foxconn ha già dimostrato di saper realizzare prodotti che superino ogni rigoroso controllo di qualità, quindi la partita si deve essere giocata sul prezzo. Così basso da convincere Apple a concedere l’esclusiva e ad assicurarsi margini di profitto sicuri.
L’ azienda Taiwanese ha registrato una grande perdita finanziaria nell’anno 2010, decidendo di investire pesantemente sul marchio Apple. Foxconn infatti ha avviato un progetto di apertura di punti vendita di prodotti Apple in Cina, riuscendo così ad avere due voci di profitto da un’unica partnership commerciale: produzione e vendita al dettaglio.
Anche se per il momento si dovesse confermare l’esclusiva, il contratto durerà solo per 12 mesi, fino a quando non si inizierà a pianificare lo sviluppo dell’iPad 4. Foxconn deve dunque approfittare della posizione attuale ma soprattutto essere lungimirante per il futuro, cercando di mantenere la sua posizione nei confronti di Apple.
Luca Fortuna
