Google gongola non solo per il successo che ha ottenuto Google+, non ancora rilasciato in versione ufficiale, ma anche per delle statistiche – pubblicate da Google medesimo è giusto dirlo – che riferiscono come ogni giorno 3000 nuove aziende aderiscono al progetto Google Apps.
La motivazione, stando ad un portavoce di Mountain View, risiede nel fatto che la tecnologia che consente di muovere le applicazioni su server remoto accellera e semplifica il lavoro, delocandolo inoltre dalla sede di ufficio per consentire agli usufruitori di lavorare nelle condizioni più gradite. I fruitori di Google Apps, viene sempre riferito, sono per la maggior parte piccole e medie aziende che non hanno esigenze particolari, e possono dunque modellare il loro lavoro attorno alle applicazioni predefinite che Google mette a disposizione.
Visto il bacino di utenza, Google propone una serie di soluzione a vantaggio di tutti, sopratutto delle aziende con meno di dieci utenti registrati al servizio: questi soggetti infatti possono accedere alla versione Standard Edition in maniera gratuita. Coloro invece che devono registrare più di 10 utenti, si avvalgono di Google Apps for Business, il cui costo è di 33 sterline all’anno per utente o di 3,3 sterline al mese per utente. Google App tuttavia, può contare su grandi aziende che si affidano alla sua soluzione, tra queste sono enunciate Rentokil Initial, Jaguar, The Guardian e Telegraph. La ragione del successo di questo servizio è il basso costo domandato agli utenti paganti, che incoraggiano le aziende, anche con limitate risorse finanziare, ad investire su un prodotto al passo con i tempi, aggiornato e sempre funzionale.
Altra ragione risiede nella natura remota del servizio: facendo affidamento ad applicazioni che vengono gestite da Google infatti, le aziende possono abbattere il costo di acquisto delle suite di applicazioni che invece dovrebbero sostenere se venissero installate in locale; inoltre, con un software che si trova in remoto e gli utenti che accedono alla piattaforma da diverse postazioni, è possibile instaurare una collaborazione piena tra i componenti dello stesso team di lavoro. Il portavoce di Google, chiamato a rispondere se Google+ potrebbe avere degli sviluppi di produzione, venendo quindi adottato (e leggermente modificato nelle sue funzioni) anche per un uso limitativo, si dimostra possibilista, ma naturalmente non aggiunge altro. Google Apps è raggiungibile anche per una prova gratuita a questo link.



