Apple in questo periodo sta navigando in acque calme e con il vento in poppa. Ha miliardi di dollari nei conti bancari, il suo tablet iPad sta dominando in lungo e largo il mercato mondiale, iPhone e iPod touch continuano senza sosta le loro ottime vendite e inoltre iTunes e l’App Store sembra che stiano stampando soldi in quantità.

Tutto questo successo deriva da una perfetta combinazione di design accattivante e servizi all’avanguardia, che la maggior parte di consumatori cerca e apprezza.

E mentre noi sappiamo grosso modo quanti dispositivi Apple ha venduto nel corso degli ultimi anni, non sappiamo quanto ogni utente dei prodotti Apple contribuisca singolarmente alla generazione di ricavi. In altre parole, quanto spende in media un cliente Apple dopo aver acquistato uno dei prodotti della gamma?

La compagnia Asymco, operante nel settore di analisi dei mercati, ha deciso di impegnarsi a formulare una risposta a questa domanda curiosa e significativa. La soluzione a cui si è giunti è la cifra di 150$ all’anno per ogni possessore ed utilizzatore del sistema operativo iOS di Apple, senza contare ovviamente il prezzo di acquisto del device.

Quindi se siamo in possesso di un prodotto basato su iOS, è probabile che stiamo spendendo intorno ai 150$ l’anno in canzoni scaricate da iTunes, Apps acquistate dallo store, accessori aggiuntivi o servizi diversi.

Lo studio di Asymco si è basato sul rapporto fra i ricavi ottenuti dai 200 milioni di dispositivi iOS in circolazione attualmente ed i 180 milioni di utenti fisici che li utilizzano.

Oltre alle cifre prima elencate, dallo studio di mercato emerge che il ciclo di vita medio di un prodotto basato su iOS si attesta intorno ai 3,5 anni.

150$ sono una cifra importante, ed è la misura di quanto Apple sia capace di influenzare il mercato offrendo servizi e prodotti sempre all’avanguardia, catturando l’attenzione (e i soldi) della maggior parte degli utenti. La politica di Apple è molto chiara in tal senso, è quasi impossibile possedere un iPhone ad esempio e non lasciarsi tentare dalle migliaia di opportunità che ci offre l’AppStore, piuttosto che iTunes o altri servizi aggiuntivi.

 

Luca Fortuna

 

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