Nintendo Wii U è al centro dell’analisi da parte degli esperti del settore. Sono passate circa tre settimane da quando la nuova console di Nintendo è stata presentata al pubblico nell’ambito di E3, la conferenza mondiale che quest’anno si è tenuta a Los Angeles, ed in questo periodo il nuovo hardware è stato spedito agli sviluppatori per poterne valutare la consistenza delle prestazioni. Le opinioni si dividono fra ottimisti e cauti. Alcuni sostengono che l’hardware di Nintendo Wii u è del 50% più potente delle attuali PS3 e XBOX 360, avendo quindi tutte le carte in regola per dare modo alle software house di dare libero sfogo alla creatività ed agli effetti spettacolari.
Di questa opinione Crytek ed Epic, che stanno già provando i loro motori di gioco su Wii U (rispettivamente CryEngine e Unreal Engine 3). Stando alle opinioni degli analisti del mercato, la tendenza degli sviluppatori è quella di convertire, almeno inizialmente, i titoli già esistenti di Sony e Microsoft, adattandoli alla Nintendo. In questa maniera si otterrebbe il doppio risultato di limitare i costi di produzione – poichè si parte da una base già esistente – e si invoglia il pubblico a dotarsi della console richiamandoli con titoli già affermati. Quando poi Wii U sarà abbastanza diffusa, ed i guadagni cominceranno a farsi presenti, si passerà allo sviluppo interamente dedicato alla nuova console.
Passiamo ora alla visione meno rosea di chi invece giudica la situazione per come si presenta attualmente: in questa ottica, un’altra società di analisi sostiene che Nintendo Wii U sarebbe dovuta arrivare prima, in modo da offrire una reale alternativa a PS3 e XBOX 360. In questo momento, se qualcosa non dovesse essere allineato alle aspettative degli utenti, Wii U si rivelerebbe l’ennesimo insuccesso della Nintendo, con conseguenze per la ditta davvero difficili da superare. Inoltre, viene confutata la supposta strapotenza dell’hardware: se così fosse, continua l’analista, sarebbe stata una caratteristica attorno alla quale costruire la presentazione durante l’E3. Poichè questo non accaduto, sono anzi stati omessi dati in tal genere, si sospetta che l’operazione sia solamente un tentativo di rilancio della immagine senza averne la concretezza promessa.
La verità starà nel mezzo? La sensazione è quella che Nintendo, d’altronde come fece in occasione di Wii, è quella che si voglia puntare più sulla presenza di un gamepad mai visto prima (contenente uno schermo touchscreen) che su titoli impegnativi e dal forte contenuto emozionale e coinvolgente, ripiegando invece sui “giochi di società elettronica” o per bambini visti sinora, e che hanno decretato una posizione defilata di Nintendo rispetto alle altre console di spicco.