Spesso e volentieri quando andiamo ad acquistare una stampante o una multifunzione la prima cosa che andiamo a guardare o che ci colpisce è il prezzo.
Vi sono una miriade di offerte vantaggiose e prodotti venduti sottocosto che attraggono molto, ma chi ci garantisce che il risparmio si tramuti in un buon affare??
Il costo per copia è l’indicatore reale dei costi che si dovranno sostenere durante l’utilizzo.
Molti in fase d’acquisto guardano il prezzo della stampante (o multifunzione che sia) fermandosi li, ma pochi vanno a controllare il costo delle cartucce o dei toner, dato non trascurabile visto che una volta finiti si dovranno acquistare.
Quando si acquista una stampante nuova solitamente le cartucce ivi comprese non sono mai al 100%, ma vi sono le cosiddette cartucce starter kit che realizzano un numero di copie inferiore rispetto alle cartucce o ai toner acquistati separatamente. Ciò non vale per stampanti e multifunzioni professionali che vengono vendute senza toner.
É vero esistono i consumabili (toner e cartucce compatibili o rigenerate) ma di questi me ne occuperò in un articolo futuro, in quanto l’argomento è vasto, non semplice da trattare e spesso sorgono svariati problemi col loro utilizzo.
Il costo per copia solitamente comprende il costo della macchina, il costo dei toner o cartucce e va diviso per le copie stimate in 4 – 5 anni, che solitamente è la durata media di una stampante, così facendo si ottiene il costo per copia che farà capire se si è fatto o meno un buon affare.
C’è da valutare il caso in cui la macchina rimanga ferma per un paio di mesi consecutivi, in quanto il rischio di trovare cartucce secche è abbastanza alto e in questo caso l’unica soluzione sarebbe gettare via le vecchie cartucce e acquistarne di nuove.
Un’altra variabile da tenere in considerazione in fase d’acquisto è la cartuccia a colori: alcune marche hanno un’unica cartuccia in tricromia e nel momento in cui uno dei tre colori finisca va cambiata (anche in caso gli altri due non siano terminati), mentre altre marche hanno cartucce a colori separate e in questo caso si potrebbe risparmiare dato che finendo un colore si cambierebbe solo quello e non tutti e tre.
Nel costo per copia delle macchine professionali vanno inoltre considerati i maintenance kit, che comprendono solitamente la cinghia, il fotoconduttore o tamburo (se non incluso nel toner), vaschetta di recupero toner, fusore e presa carta.
Ecco un esempio di conteggio del costo per copia:
Ipotizziamo di fare 10.000 copie nere e 5.000 copie a colori utilizzando una macchina a getto d’inchiostro ed una laser. Si dovranno calcolare il numero di cartucce nere per arrivare a 10.000 copie (ormai tutte le case dichiarano quante copie più o meno si ottengono con una cartuccia) e lo stesso deve esser fatto per le 5000 copie a colori. In caso di cartucce separate si dovrà inoltre moltiplicare per tre il costo della singola cartuccia a colori, poi sommando il costo della stampante al costo delle cartucce e dividendolo per 15.000 si otterrà il costo per copia. La stessa cosa va fatta per la laser.
La prima impressione può ingannare ecco perché a volte valutare questi parametri ci può far risparmiare una cospicua somma.


1 ha pensato a “Non sempre la stampante più economica in acquisto si rivela tale durante l’utilizzo”