La RAM ha il vantaggio di una notevole velocità di lettura/scrittura grazie agli elevati livelli di frequenza raggiunti, ma ha il grande difetto di necessitare di alimentazione per mantenere in memoria i dati.
Gli hard disk invece possono contenere molte più informazioni e le mantengono anche quando decidiamo di spegnere il PC.
L’introduzione degli SSD ha conciliato le due cose: grande capacità di memoria e elevate frequenze di accesso ai dati. Nonostante ciò, le prestazioni in velocità SSD non sono ancora a livello delle moderne memorie RAM.
NEC ha sviluppato in questa ottica un nuovo dispositivo di archiviazione di massa chiamato CAM ( Content Addressable Memory), capace di immagazzinare dati senza richiedere alimentazione permanente. La caratteristica sicuramente più interessante, che li distingue dagli SSD, è che sono veloci come le memorie RAM.
NEC ha realizzato questo prodotto in collaborazione con l’università di Tohoku. Perfezionando queste nuove tecnologie, NEC sarà in grado di aumentare di molto la velocità delle operazioni di accesso ai dati, riuscendo inoltre ad abbassare notevolmente i consumi energetici.
Non essendo necessaria alimentazione per il mantenimento delle informazioni, le memorie possono essere spente quando non necessitiamo di accedervi, al contrario delle memorie attuali che hanno bisogno di energia sia durante l’attività, sia durante lo stand-by.
In termini tecnici, le nuove memorie CAM hanno un intervallo di accesso alla memoria di 5 nano-secondi e utilizzano 9,4 milli-Watt di energia quando sono in funzione. Per fare una piccola comparazione: una moderna memoria SSD impiega ad accedere ai dati circa 0,1 milli-secondi, un hard disk tradizionale in media 8 milli secondi. Per quanto riguarda l’aspetto energetico un hard disk moderno ed efficiente richiede non meno di 2 Watt, un SSD circa un terzo. Dati comunque ampiamente battuti dalle memorie CAM. Altro beneficio introdotto è il minor numero di componenti necessario: una RAM tradizionale necessita di 8 transistor per due celle, la CAM di NEC soltanto 3.
Se questa tecnologia andrà in produzione di massa porterà notevoli benefici soprattutto nel campo dei dispositivi portatili, permettendo prestazioni migliori e maggiore durata delle batterie.
Luca Fortuna

