Come gli appassionati ben sapranno, una bufera ha recentemente colpito il famoso Playstation Network in quanto alcuni hacker sono riusciti a passare le difese e lo hanno definitivamente messo KO. Il problema più grave è che i dati delle carte di credito si milioni di persone sono stati rubati e questo ha gettato nel panico molti utenti del famoso portale.

Così Visa prova a tenere sotto controllo la situazione chiarendo come non sia assolutamente una necessità quella di cambiare i dati od  eliminare la propria carta di credito dal servizio, ma semplicemente rimanere attenti ed osservare che nelle nostre spese non ci sia nulla di strano. Inoltre, assicura Visa, chiunque fosse vittima di una qualsiasi involontaria frode, verrà risarcito entro i massimali stabiliti da contratto con la banca stessa.

Diverso il parere di Graham Cluely, un celebre analista che ritiene che gli utenti si diano da fare, cambiando la password di accesso al proprio account, cancellando la propria carta di credito ed informando il proprio istituto bancario del fatto che la propria carta è rimasta coinvolta in questa truffa, per evitare che questi Hacker possano accumulare numerose ricchezze grazie a questo attacco.

Purtroppo non si tratta di hacker che hanno agito per divertimento con lo scopo di vantarsi per essere riusciti a penetrare in un sistema protetto: infatti alcuni blog famosi riportano commenti di alcuni consumatori che denunciano il furto virtuale della loro American Express che sarebbe stata usata per acquisti fraudolenti e per questo avrebbero accusato la stessa Sony.

Un’altra persona ha trovato sul proprio estratto conto una spesa di 600 dollari per l’acquisto di un biglietto aereo e adesso ha il proprio conto corrente in negativo di 500 dollari e avrà molti disagi prima che potrà avere i propri soldi indietro.

Sony non ci sta e attacca così i consumatori a sua volta, ribadendo che è impossibile risalire ai dati delle carte di credito degli utenti in quanto essere sarebbe custodite in un file criptato ma a quanto pare non così d’alta sicurezza, visti i commenti dei consumatori infuriati.

Alcuni consumatori hanno già intrapreso delle azioni legali in quanto Sony non avrebbe rispettato  la sicurezza del trattamento dei dati personali e avrebbe comunicato l’attacco con un certo ritardo.

Insomma continua la bufera e nel frattempo Sony è scesa di ben 8 punti percentuali, stiamo a vedere come si evolverà la situazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.