Brain non era particolarmente pericoloso, e nel tempo i programmatori di malware e affini sono notevolmente migliorati, provocando danni a milioni di terminali in tutto il mondo. A cinque lustri di distanza, la minaccia di infezioni a documenti e programmi che possono distruggere i sistemi o rubarne le informazioni è più che mai attuale.
Internet è al tempo stesso untore e medico per i virus informatici. Funge infatti da canale preferenziale per la diffusione dei software maligni, sotto forma di e-mail dannose, link truffa, programmi da scaricare che promettono servizi e invece distruggono archivi. Ma funge anche da guida per la risoluzione dei problemi creati dai virus.
Secondo un’indagine di Symatec, specializzata in sicurezza informatica, il problema più serio è rappresentato dai kit per attacchi informatici già pronti e disponibili sul web, utilizzabili anche da neofiti della materia. Il 66% degli attacchi informatici del 2010 è stato sferrato grazie a dispositivi di questo tipo.
Da QuoMedia